Spettacolo

Valli Cupe: complimenti del Direttore ad Anna Gastel

Anna Gastel Presidente di MITO

Il Direttore della Riserva Naturale “Valli Cupe” Carmine Cupia si complimenta con Anna Gastel (nella foto), presidente di “Mito” (il Festival internazionale della Musica organizzato dai comuni di Milano e Torino) e ambasciatrice delle “Valli Cupe”

«Complimenti per l’eccellenza dei musicisti, tra i più importanti dello scenario mondiale, che anche quest’anno, dal 3 al 21 settembre fra Milano e Torino, attraverso 140 concerti di cui 69 a ingresso gratuito, renderanno MITO un evento che non ha eguali nel Paese e in Europa». È quanto ha scritto il direttore della Riserva Naturale “Valli Cupe” Carmine Lupia ad Anna Gastel, presidente di MITO, il Festival Internazionale della Musica organizzato dai comuni di Milano e Torino. «Per la Riserva e per la Calabria – ha aggiunto Lupia – è motivo di forte orgoglio l’amicizia di Anna Gastel che, oltre ad essere la presidente di MITO, è l’ambasciatrice delle Valli Cupe fin da quando questa nostra esperienza, consolidata con la legge approvata dal Consiglio regionale della Calabria nel 2016, ha preso il via con tanta passione e pochi mezzi. Il mio apprezzamento per il Festival MITO non è dovuto solo al fatto che c’è un fil rouge tra la Riserva e quella parte del Nord del Paese lungimirante e generosa di cui Anna Gastel è espressione autentica. Un fil rouge incentrato sulla condivisione della bellezza quale valore prezioso e, nel contempo, grimaldello indispensabile per cambiare lo status quo e mettere al riparo dalle incursioni speculative i beni comuni. Ma soprattutto per il tema che caratterizza l’XI edizione di MITO, ossia la Natura. Il che ci fa sentire – convinti che in una società frastornata dai rumori occorra riprendere il rapporto con la natura, sempre presente in particolare nella musica – attraverso la presenza di Anna Gastel coadiuvata dall’estro creativo del direttore artistico del Festival, il maestro Nicola Campogrande, parte di MITO. E ci fa sperare di poter essere, prima o poi, in un modo o nell’altro, scenario meridionale di un Festival così prestigioso realizzato con acume e impegno dalle due grandi città del Nord».

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