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UGL Agroalimentare: rinnovo CIRL Forestali per futuro di sviluppo

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UGL Agroalimentare: “Il rinnovo del CIRL Forestali deve pensare a un futuro di sviluppo per il settore e i suoi lavoratori”.

“L’incontro organizzato con i Lavoratori Forestali della Calabria ha rafforzato ancora di più la convinzione che l’immotivata esclusione dell’UGL Agroalimentare dal tavolo per il rinnovo del contratto integrativo regionale per i lavoratori del settore – afferma Paolo Mattei, Segretario Generale della Federazione nazionale, intervenuto a Reggio Calabria – è strettamente connessa alla posizione scomoda, fortemente attenta alle necessità di sviluppo del comparto e della sua occupazione, visto che non percepiamo, ad oggi, alcuna volontà di porre in essere un reale progetto per il futuro della forestazione”.

“Non è tollerabile che in una Regione come la Calabria, il numero dei lavoratori di un settore importante come quello forestale si sia ridotto di oltre il 50%, portando a situazione paradossali oltre che decisamente rischiose, come ad esempio l’affidamento del servizio anti incendio boschivo affidato a lavoratori sempre più anziani, data l’età media di oltre 55 anni che contraddistingue il settore. – Prosegue Mattei – Oppure, come raccontato dagli stessi operai, la mancanza di risorse fa sì che siano loro a sostenere l’attività, dovendosi comprare da soli gli attrezzi per lavorare e utilizzando i mezzi propri”.

“L’UGL Agroalimentare crede che il CIRL sia oggi l’unica occasione di speranza per determinare uno sviluppo concreto del settore, destinato altrimenti a un’incertezza di effetti negativi per cittadini e territorio. Occorre – afferma il Segretario Generale – un rinnovo che finalmente armonizzi le differenti situazione contrattuali raggruppatesi dopo il passaggio dall’AFOR a Calabria Verde, e che attualmente non sono sufficientemente considerate”.

“Infine – continua il sindacalista– il CIRL deve rappresentare un momento di investimento economico sull’occupazione e gli occupati del settore per una sempre migliore tutela dell’ambiente e del territorio.”.

“Davanti alla mancanza di un progetto per il futuro del settore fondamentarle forestale in Calabria, che ha perso 4000 lavoratori negli ultimi anni e che cura e protegge il territorio oltre che svolge un’azione di prevenzione del dissesto idrogeologico tramite il quotidiano e necessario lavoro di manutenzione, occorre avere il coraggio di trovare le risorse facendo scelte che vadano a beneficio della collettività. In questa direzione – afferma Mattei – va la nostra proposta di ridurre i costi della rappresentanza sindacale, che in Calabria supera le 16 giornate per lavoratore forestale contro una media nazionale di 2,6 giornate per dipendente, con un costo di oltre un milione e mezzo di euro a carico della collettività. Allo stesso modo, rileviamo che il contributo per l’assistenza contrattuale a carico degli operai forestali calabresi è particolarmente elevato sino a raggiungere i circa 107 euro nell’ipotesi di contratto in discussione, contro i 30 o 25 euro versati dai loro colleghi di altre regioni, rilevando al contempo che un simile aggravio non sia presente per la quota a carico del datore di lavoro”.

“Il solo agire su questi due aspetti, riportando la situazione regionale in linea con quella nazionale, consentirebbe, secondo l’UGL Agroalimentare, il reperimento delle risorse necessarie per procedere all’assunzione di almeno 45 nuovi lavoratori oppure sufficienti a riconoscere aumento salariale a chi garantisce la sicurezza del territorio, ad invarianza di costo per la collettività. Alla luce della diminuzione delle maestrante e del periodo di crisi che stiamo vivendo, riteniamo opportuno e doveroso anche per noi organizzazioni sindacali compiere sacrifici utili a garantire una maggior dignità ai lavoratori”.

“Nell’attesa di conoscere l’esito del ricorso contro il comportamento antisindacale posto in essere dalla Regione nei confronti della UGL agroalimentare il prossimo 25 giugno organizzeremo un convegno regionale, dal titolo ‘Le politiche di tutela e gestione attiva del patrimonio boschivo in Calabria. Con quali forestali?’. All’evento saranno invitati a confrontarsi con il sindacato UGL e gli esperti del settore anche il Presidente della Giunta Regionale, Gerardo Mario Oliverio, e il Commissario Straordinario di Calabria Verde, Aloisio Marigiò. In particolare di quest’ultimo abbiamo apprezzato – conclude il Segretario Generale Paolo Mattei – le dichiarazioni espresse a favore di alcune nuove assunzioni e stabilizzazioni di personale, che purtroppo rappresentano, per la loro esiguità, solo un palliativo rispetto al rischio di estinzione che affligge il comparto forestale calabrese”.

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