Eventi

Stazione Reggio Centrale “bene il restauro, ma si salvaguardi la storia”

Reggio stazione

Intervento del Centro studi Tradizione e Partecipazione sui lavori di ristrutturazione della Stazione ferroviaria di Reggio Calabria Centrale. “Bene il restauro, ma si salvaguardi la storia”.

Così come dichiarato pochi mesi fa da RFI sono iniziati i lavori di riqualificazione della Stazione Centrale di Reggio Calabria con un consistente finanziamento, circa 10 milioni, che porterà la Stazione ad avere nuova vita.

Noi del Centro studi Tradizione e Partecipazione direttamente ci siamo recati per prendere visione dei lavori e soprattutto a costatare che l’impianto architettonico originale, esperienza razionalista dell’architetto futurista Angiolo Mazzoni, di valenza storica ed architettonica, tant’è la presenza del vincolo della Soprintendenza, non subisca alterazioni formali e sostanziali rispetto al progetto originale inaugurato nell’aprile del ‘38.

Reggio stazione AtrioRecandoci sul posto e documentando il tutto con un reportage fotografico si nota subito che i rivestimenti marmorei delreggio stazione Centrale 1 prospetto principale sul fronte piazza Garibaldi sono stati tutti divelti e demoliti, non ci è dato a tal proposito sapere sul tipo di ripristino; i lavori stanno interessando anche le sale interne al corpo di fabbrica e, a seguito delle demolizioni effettuate, i mosaici che caratterizzavano i soffitti delle sale non si sa che fine abbiano fatto e se mai sia prevista la loro ricollocazione.

Di fronte allo stato dell’arte ci vorremmo a questo punto soffermare per un attimo e fare una riflessione:

Il rivestimento marmoreo della facciata che ha resistito nel tempo allo smog, alle intemperie, a vandali, writers ecc.., non bastava ripulirlo superficialmente, magari fissando nuovamente le parti pericolanti, con dei trattamenti superficiali ad hoc così come già fatto per i corpi di fabbrica attigui?

La vecchia pavimentazione in basole del Corso Garibaldi rappresenta il caso limite di quello che non si deve fare, se pur secolare è soggetta ai vincoli della Soprintendenza, è stata irrimediabilmente rovinata a causa di una cattiva gestione e scarsa lungimiranza degli enti comunali preposti al controllo dei lavori.

La riqualificazione della Stazione, per inteso a cura di RFI, è un intervento che va sicuramente portato avanti vista anche la necessità di adeguare i sevizi e i locali che li ospitano alle nuove esigenze e norme che regolano il trasporto passeggeri, ma siamo certi che l’originale corpo di fabbrica non sarà soggetto a variazioni sostanziali e formali?

Ci chiediamo inoltre perché su un’intervento del genere, riguardante un bene di rilevanza storica, artistica e architettonica qualificante è rappresentativo della nostra città gli stessi cittadini non ne siano stati partecipati?

Queste domande non sono poste in sfiducia ad RFI alla quale riconosciamo la realizzazione di grandi opere e progetti come la Stazione di Afragola tra le più belle in Europa e tante altre riqualificazioni, o alla Soprintendenza che è sempre vigile nel rispetto dei vincoli.

Nasce dal fatto che conosciamo solo la dichiarazione degli inizi dei lavori del direttore di Rete Ferroviaria Italiana della Calabria, Sergio Stassi.

Siamo certi che non essendo coinvolta l’odierna Giunta Comunale i lavori saranno spediti, ci rimane solo la speranza, dentro il nostro cuore che ama Reggio Calabria, che questi siano rispettosi delle peculiarità storiche ed architettoniche che ci legano a tale opera.

Nicola Malaspina

In alto