Cronaca

Reggio. Manifestazione per il diritto alla casa

osservatorio

Ancora una volta in piazza per il diritto all’abitare. Le associazioni e i movimenti, riuniti nell’Osservatorio sul disagio abitativo, famiglie e singoli cittadini manifestano per il diritto fondamentale alla casa e per una politica strutturale degli alloggi popolari.

Garantire alle persone a basso reddito il diritto alla casa dovrebbe essere una priorità assoluta e inderogabile dell’amministrazione comunale, perchè anche da questo dipende la vita di queste persone. A tal fine, il settore comunale di edilizia residenziale pubblica, nel quale lavorano 12 funzionari ed un dirigente, dovrebbe mettere al centro dell’attività proprio la gestione trasparente degli alloggi popolari per garantirne l’assegnazione alle persone in disagio abitativo.

Purtroppo ciò non è finora avvenuto. Pertanto la rete di associazioni, ancora una volta, sarà davanti a Palazzo San Giorgio, per rivendicare le azioni necessarie a reperire gli alloggi erp necessari per l’assegnazione attraverso il turn-over previsto dalla normativa regionale, l’acquisto di nuovi alloggi e l’utilizzo degli alloggi confiscati alla ‘ndrangheta. Quasi due anni fa, il Consiglio comunale, con la delibera del 10 febbraio 2017 decideva che venisse attuato il turn-over previsto dalla legge (l.r. 32/1996) per reperire gli alloggi da assegnare. Ma fino ad oggi sembra che ancora nessun alloggio sia stato recuperato con questa azione. Il 29 novembre scorso il dirigente del settore erp, D. Piccione, ha dichiarato che entro fine dicembre 2018 il settore avrebbe ultimato le verifiche del turn-over per circa 80 posizioni.

A questo punto è urgente sapere se questa azione sia stata ultimata, quanti siano gli alloggi da assegnare e i tempi necessari. Inoltre, sarebbe necessario capire se siano state avviate le verifiche in modo strutturale sulla permanenza di tutti i requisiti e per tutti gli alloggi erp, sia comunali che Aterp.

Ricordiamo che, secondo quanto previsto dalla normativa regionale (lr 32/1996), solo le verifiche strutturali su tutto il patrimonio erp possono garantire la destinazione degli alloggi alle famiglie in condizione di reale bisogno. Per favorire l’applicazione del turn-over strutturale, il Consiglio Comunale, il 10 febbraio 2017, aveva deciso la costituzione di una task force con le forze dell’ordine dello Stato e la pubblicazione dei dati degli alloggi erp sul sito web del Comune.

Le due azioni non sono state realizzate.

Inoltre, senza alcuna considerazione del bisogno abitativo delle famiglie vincitrici del bando 2005 e di quelle in emergenza abitativa, il Consiglio Comunale, con delibera nr 70 del 31 ottobre 2016, decideva di stornare il finanziamento di 11 milioni del Decreto Reggio destinato a nuovi alloggi. Considerate le condizioni di disagio abitativo di centinaia di famiglie, il finanziamento andrebbe ripristinato per l’acquisto di nuovi alloggi popolari, garantendo l’assegnazione a circa 150 famiglie. Secondo quanto previsto dalla normativa, il Comune dovrebbe quindi provvedere ad assegnare gli alloggi alle famiglie vincitrici del bando 2005, a quelle che si trovano in emergenza abitativa e a quelle che hanno urgente bisogno del cambio alloggio. Tra i casi di emergenza abitativa che necessitano dell’assegnazione di un alloggio ricordiamo quello della famiglia Pellegrino che oggi, martedì 8 gennaio sarà sfrattata per morosità incolpevole. Per le sedici famiglie del ghetto dell’ex Polveriera, rimaste nella baraccopoli tra i rifiuti pericolosi in seguito alla demolizione delle baracche sgomberate, si attende l’equa dislocazione abitativa, in tempi definiti e celeri.

L’Osservatorio sul disagio abitativo ricorda che la protesta da parte di associazioni, movimenti e cittadini non si concluderà con questo presidio ma continuerà finchè l’Amministrazione comunale non attuerà le dovute azioni richieste a garanzia del diritto alla casa.

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