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Parco Caserta, Dieni: «Dubbi su trasparenza procedure»

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«Ogni volta che qualcuno del Pd dice “stai sereno” comincio a preoccuparmi. È stato così anche per il Parco Caserta e i fatti, oggi, mi danno ragione». È quanto dichiara la deputata del M5S Federica Dieni in seguito alla notizia relativa alle indagini a carico dei funzionari del Comune di Reggio Calabria che hanno gestito la vendita di alcuni terreni del Parco Caserta.

«Lo scorso anno – continua la parlamentare – avevo iniziato ad approfondire i diversi aspetti della condotta del Comune sul Parco e, nel momento in cui ho cominciato a chiedere documenti, sono stata pesantemente attaccata dagli assessori Zimbalatti (oggi vicesindaco) e Muraca che, dopo aver paventato la possibilità che io volessi pormi al di sopra della legge, avevano assicurato che “la vicenda del Parco Caserta è quanto di più limpido si possa immaginare”. Adesso scopriamo che, probabilmente, la procedura non è stata così trasparente come i membri della giunta Falcomatà volevano far credere».

«Come riportano attendibili fonti di stampa – aggiunge Dieni – la Procura di Reggio Calabria avrebbe iscritto nel registro degli indagati un dirigente e un tecnico comunali e l’amministratore della società che si è aggiudicata alcune particelle del Parco Caserta. Tutti e tre sarebbero accusati di truffa ai danni del Comune in quanto avrebbero procurato un ingiusto vantaggio all’azienda e un danno patrimoniale a Palazzo San Giorgio. Sarà, ovviamente, la magistratura a far luce su questa storia, ma è del tutto evidente l’eccessiva sicumera di Zimbalatti e Muraca, che hanno deciso di contestarmi solo perché avevo e ho intenzione di svolgere il mio mandato parlamentare con scrupolo e impegno».

La deputata 5 stelle prosegue: «Non è bello dire “lo avevo detto”, ma spesso i fatti mi danno ragione. È stato anche così per la scuola Bachelet di Condofuri, dichiarata inagibile dal Genio civile dopo una mia interrogazione, e per il Comune di Villa San Giovanni, oggi commissariato in seguito alle dimissioni dei consiglieri successive alle indagini penali che riguardano l’ex giunta Messina. Ora è così anche per il Parco Caserta».

«L’augurio – conclude Dieni – è che d’ora in avanti gli assessori di Reggio siano più cauti nelle dichiarazioni e meno arroganti con chi chiede soltanto rispetto delle regole e più trasparenza amministrativa. Stiano sereni loro, insomma».

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