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Memoria ed enogastronomia vivono nell’arte panificatrice di Levante

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Presentato al museo Diocesano e del Codex il nuovo packaging aziendale.

Quella del pane è una storia secolare, ricca di sapienza, poesia, arte e fede. Elemento essenziale per la vita dell’uomo, è immagine del bisogno di nutrimento, ma anche emblema di condivisione. Pane e vino invitano alla convivialità e alla comunione che si stabilisce attorno alla tavola. Ma quando alla prelibatezza del pane stesso e dei prodotti da forno si unisce anche la creatività e l’arte dei panificatori che tramandano la tradizione centenaria di una famiglia e di un popolo, esso diviene anche ambasciatore di memoria e di identità oltre i confini regionali e nazionali.

LEVANTE-NUOVOPACKAGING 1È questa, la riflessione emersa tra uno spaccato di storia, memoria e cultura nel corso dell’evento di presentazione del nuovo packaging aziendale dello Storico Panificio Levante, prestigiosa azienda rossanese operante sin dal 1930, tenutosi lo scorso mercoledì 25 ottobre presso la Sala conferenze del Museo Diocesano e del Codex nel Centro storico di Rossano.

Il pane, dunque, protagonista essenziale non solo dell’alimentazione ma anche della storia dei popoli. Così come lo ha descritto in una lectio magistralis, incentrata proprio sul simbolismo del pane, il demologo Francesco Pace. Che attraverso una carrellata di storie e aneddoti mutuati dall’esperienza letteraria degli autori neorealistici, da Ignazio Silone a Italo Calvino, ha sviscerato il senso del pane quale elemento di sacrificio e di comunione universale, fonte di vita ed elemento di benessere per i popoli. Ci vogliono nove mesi per fare il pane – questo uno dei tratti significativi ed emblematici ricordati da Pace – così come ci vogliono nove mesi per fare un uomo! Ad arricchire, inoltre, il momento di riflessione ed approfondimento culturale sulla figura del pane, il racconto di Pasquale Caruso – A’Mmarenna – calato nella quotidianità rossanese di quasi un secolo fa, proprio agli albori della storia dello storico forno Levante.

Tra i testimoni illustri della serata che hanno ricordato, invece, il contributo sociale e civile alla memoria collettiva della Città di Rossano offerto dalla famiglia Levante, panificatori da ormai tre generazioni, anche il sindaco Stefano Mascaro e l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Mons. Giuseppe Satriano. Entrambi hanno elogiato la caparbietà della storica azienda panificatrice rossanese, la cui sede produttiva continua a rimanere per scelta nel cuore del Centro storico, coniugata all’ultima iniziativa di promozione e marketing intrapresa dal Forno Levante. La creazione di un nuovo packaging che celebra la Città del Codex – hanno ricordato, tra l’altro, sia il Sindaco che l’Arcivescovo – è un’ottima iniziativa per promuovere il territorio e le sue bellezze monumentali, naturalistiche e quelle, ovviamente, legate all’enogastronomia tipica.

LEVANTE-NUOVOPACKAGING 4Il nuovo packaging – ha ricordato il Master Baker Giovanni Levante Cavaliere del Pane dal 2014, e continuatore, insieme al fratello Paolo, della tradizione di maestri panificatori che, da ottantatré anni, contraddistingue la famiglia Levante – non è soltanto un contenitore per il particolare Pane del Codex, per le prelibate freselle, o per i taralli all’olio d’oliva ma anche una cartolina di immagini del Centro Storico di Rossano e della sua storia. Un omaggio – ha concluso – alle nostre radici e a quanti sono stati costretti dalle vicissitudini della vita a lasciare la loro terra natia.

La nuova confezione griffata Levante, studiata per un’originale idea regalo con all’interno i prodotti da forno artigianali, è già disponibile presso il punto vendita aziendale di Viale Michelangelo a Rossano scalo.

©CMPAGENCY

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