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Mario Caligiuri: “Cercasi Hacker!”

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Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence all’Università della Calabria di Cosenza, ha rilasciato un’intervista sulla sicurezza informatica alla giornalista Tatiana Santi per l’agenzia di notizie russa “Sputnik Italia” dal titolo “Cercasi Hacker!”

Per Mario Caligiuri nell’epoca digitale la guerra corre sul web e lo spazio cibernetico è un vero campo di battaglia. L’Intelligence, oggi più che mai, è al centro dell’attenzione e le forze armate italiane sono alla ricerca di hacker e specialisti in sicurezza informatica. Ossia si cercano hacker. Dal 2018 in Italia funzionerà a pieno regime il Cioc, Comando interforze operazioni cibernetiche, inoltre nei piani della Difesa rientra un reclutamento straordinario di hacker e specialisti in cyber security. Si sente parlare sempre più spesso di guerra informatica, cyber attacchi, web spionaggio e hacker, ma che cosa sappiamo dell’intelligence? Ben poco.

Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence all’Università della Calabria, il primo in Italia, autore di svariati libri, fra cui “Intelligence e magistratura” edito da Rubbettino, “Cyber intelligence. Tra libertà e sicurezza” edito da Donzelli e “Intelligence economica e guerra dell’informazione” edito da Rubbettino scritto con Gagliano e Gaiser, ritiene che il piano di reclutamento straordinario di hacker da parte della Difesa italiana è necessario perché i conflitti, militari, economici e culturali, avverranno sempre di più nella rete e che l’intelligence dovrebbe essere studiata nelle università italiane come accade in tanti altri Paesi stranieri, perché rappresenta la chiave per la comprensione della realtà.

Per il professore il libro, del 2010, di Gilioli e Di Corinto “Nemici della rete” descrive molto bene quali sono i nemici della rete in Italia e tra i principali Caligiuri evidenzia: gli editori dei giornali, che non hanno ancora trovato un modello di business per sostituire il cartaceo con il digitale, i politici, che rischiano di essere monitorati costantemente, ed i giornalisti, visto che le notizie possono essere date da chiunque. Per combattere le bufale in rete afferma che “l’informazione è incontrollabile. L’obiettivo non è che le bufale non vadano in rete, ci andranno comunque perché ciascuno di noi può produrre informazioni. L’antidoto si ha alzando il livello di istruzione delle persone per consentire loro di distinguere le informazioni vere da quelle false, la fonte attendibile da quella non attendibile Questa è, a mio avviso, la strategia ed è una strategia educativa, politica e culturale.”

Per tutti questi motivi per il professore l’intelligence è una materia che andrebbe studiata molto approfonditamente poiché è diventata lo strumento decisivo per contrastare i nemici economici, la criminalità organizzata e il terrorismo in quanto la cultura che prima si identificava con la conoscenza del passato ora deve dare la capacità di prevedere l’avvenire.

fonte “Sputnik Italia”

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