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L’Osservatorio sul Fondamentalismo e sul Terrorismo al Parlamento tedesco

intelligence fondamentalismo 1

L’Osservatorio sul Fondamentalismo e sul Terrorismo di matrice jihadista (O.F.T.), del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria sarà ospite al parlamento tedesco per una conferenza intitolata “Il radicalismo islamico e il terrorismo in Europa. Misure difensive nella prassi parlamentare internazionale”. Interverranno il coordinatore dell’O.F.T. Stefano Piazza e il ricercatore Luca Steinmann.

Tale conferenza, organizzata dal parlamentare Frank Pasemann, si terrà oggi, mercoledì 10 ottobre, alle ore 19.15 ed è aperta a tutti i deputati e gli addetti ai lavori del parlamento. Piazza e Steinmann parleranno della presenza dell’islamismo in Europa e delle misure di prevenzione e di contrasto adottabili rispetto a sue possibili derive violente e terroristiche.

Steinmann presenterà materiale raccolto nei suoi ultimi viaggi in veste di giornalista in Siria, Libano, Turchia, Germania e Svizzera, fornendo spiegazioni sui fattori storici e sociali che hanno portato la presenza dell’islamismo in Europa, indicando le connessioni internazionali tra i diversi gruppi di base sia in Europa che in Medio Oriente o in altre parti del mondo e presentando le metodologie che alcuni governi extraeuropei adottano rispetto al fenomeno.

Piazza presenterà invece le diverse strategie adottate dai governo italiani e svizzeri per contrastare il radicalismo islamico e le sue possibili derive terroristiche, focalizzandosi sulle leggi e le misure adottate dalla Svizzera e dall’Italia. In quest’ultimo caso presenterà le novità introdotte dagli ultimi due Ministri degli Interni Marco Minniti e Matteo Salvini.

Il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci ha evidenziato come “le iniziative di studio sull’Intelligence promosse dall’Università della Calabria vengono riconosciute anche a livello internazionale”, mentre il Direttore del Laboratorio sull’Intelligence dell’ateneo calabrese Mario Caligiuri ha evidenziato che “l’intelligence è destinato a diventare sempre più uno strumento delle democrazie per contrastare il terrore e la criminalità organizzata”.

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