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Libera: Il 21 marzo a Locri e in 4.000 luoghi nel mondo messa per le vittime delle mafie

locri giornata memoria delle vittime della mafia - 7

“Luoghi di speranza e testimoni di bellezza” Calabria, Locri XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie Promossa da Libera e Avviso Pubblico. Martedì 21 marzo a Locri e in 4.000 luoghi in tutta Italia, in America Latina e in Europa lettura e momenti di riflessione per ricordare oltre 950 nomi delle vittime innocenti delle mafia. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 19 marzo ha incontrato a Locri i familiari delle vittime innocenti delle mafie (nella foto)

Si svolgerà a Locri il 21 marzo e in 4.000 luoghi in tutta Italia la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai Responsabilità Sociale, la Conferenza Episcopale Calabra e il patrocinio del Comune di Locri e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza” è il tema che accompagnerà il 21 marzo, durante il quale i familiari di vittime innocenti delle mafie  saranno presenti a Locri e nei tanti luoghi dove si svolgerà la manifestazione. “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza” per sottolineare l’importanza di saldare la difesa dell’ambiente e l’impegno per la giustizia sociale nell’esercizio di quelle responsabilità che ci competono come persone, cittadini, abitanti del pianeta.

Un 21 marzo diffuso su tutto territorio nazionale, da Verbania a Olbia, da Milano a Trapani, passando per Rimini, Prato, Ostia, Napoli, Bari. In America Latina a Città del Messico, Bogotà e Buenos Aires, in Europa a Parigi, Berlino, Madrid, Bruxelles, Losanna, Morges.

A Locri la manifestazione prenderà il via martedì 21 marzo alle ore 9,00 da Lungomare Lato Nord per concludersi in Piazza Dei Martiri. Dal palco saranno letti gli oltre 950 nomi di vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze di polizia, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali uccisi solo per aver compiuto, con rigore e coscienza, il loro dovere. Saranno presenti il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, il Vescovo di Locri Francesco Oliva.

Locri sarà protagonista anche il pomeriggio del 18 marzo dove presso il Palazzo della Cultura si svolgerà l’Assemblea dei familiari delle vittime e il 19 marzo, quando in mattinata presso lo stadio di Locri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà i familiari delle vittime innocenti delle mafie arrivate da ogni parte d’Italia, mentre nel pomeriggio presso la Cattedrale di Locri si terrà la veglia ecumenica di riflessione e preghiera con i familiari delle vittime.

«C’è un’Italia che si ribella all’ indifferenza, al conformismo, alla corruzione che devasta i beni comuni e l’ambiente. Un’Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona. In questo senso – ha dichiarato Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – il richiamo alla memoria non è mai stato per Libera un esercizio retorico. Quelle persone non sono morte per una targa, una corona di fiori, un discorso celebrativo. Sono morte per la nostra libertà, per la nostra democrazia, ossia per ideali che abbiamo il compito di realizzare. Solo l’impegno personale e collettivo trasforma la memoria d’occasione, inamidata, in memoria condivisa e pubblica, in memoria viva».

Libera ha scelto Locri come piazza principale per stare vicino a chi – in Calabria, come in altre Regioni – non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. Per valorizzare l’opera di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate in quella terra difficile ma generosa per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone. Per denunciare la violenza della ’ndrangheta, la più potente delle mafie, e le forme di silenzio e complicità che la favoriscono. Per dare continuità e nuove prospettive a un impegno quotidiano che ha avuto un importante riconoscimento lo scorso 1 marzo, quando la Camera ha approvato, con voto unanime, l’istituzione del 21 marzo come “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

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