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La Giornata Azzurra ha fatto tappa a Reggio Calabria

fip giornata azzurra reggio 1

Coinvolgimento, attenzione, passione, allenamento e voglia di far bene contro ogni difficoltà. La “Giornata Azzurra” ha fatto tappa a Reggio Calabria.

Martedì 29 gennaio tanti allenatori, giovani atleti, dirigenti e preparatori fisici hanno vissuto con impegno una full-immersion cestistica in programma al PalaCalafiore.

Paolo Surace, Presidente del Comitato Regionale FIP Calabria, ha accolto i tecnici azzurri rappresentati da Andrea Capobianco, Maurizio Cremonini e Matteo Panichi: “Un momento di confronto per tutto il nostro movimento, un appuntamento importante dove confrontarsi con i tecnici azzurri e non una semplice vetrina colorata d’azzurro. Dobbiamo essere consapevoli che ognuno di noi, crescendo fa crescere tutto il movimento: se ragioniamo in quest’ottica possiamo far bene sia qualitativamente che nei termini della quantità dei numeri”.

I lavori sono iniziati alle ore quindici sotto gli occhi attenti di Andrea Capobianco, Matteo Panichi e Maurizio Cremonini con in campo gli atleti 2003 e 2004 in arrivo da tutta la regione

Il trio azzurro ha tenuto un clinic di aggiornamento integrato per allenatori, preparatori ed istruttori minibasket dal titolo “costruzione di sistema offensivo coerente con il percorso formativo”.

“Sono molto contento per l’organizzazione. E’ andato tutto per come “ci piace” con tutti i meccanismi che hanno funzionato alla perfezione anche nei dettagli – ha dichiarato il Coach Andrea Capobianco, Responsabile del Settore Squadre Nazionali Maschili azzurre. Ho visto tanti ragazzi di buon livello e con tanta voglia di fare per quanto riguarda questa fascia d’età.

Ho visto anche tanti allenatori presenti: loro sono la luce per i nostri ragazzi hanno portato tanta attenzione per il nostro clinic.

C’è da lavorare ma la cosa non ci spaventa: ho visto ragazzi migliorati rispetto ai precedenti appuntamenti: questa è la strada giusta”.

Alle dichiarazioni di Coach Capobianco ha fatto eco il Preparatore Fisico della nazionale italiana Matteo Panichi: “La mia motivazione è sempre quella di legare la preparazione fisica ad un obiettivo che può realmente servire agli allenatori e per il rettangolo di gioco. Fondamentali come il cambio di direzione ed un buon lavoro sull’equilibrio sono stati gli argomenti del nostro argomento: siamo partiti dalle cose semplici. La tendenza deve essere, a mio avviso, fare molto bene con qualità le cose semplici”.

Il mondo del Minibasket, invece, è stato, come da consuetudine argomentato da Maurizio Cremonini, anima del minibasket italiano:” Sono sicuro che molti accoglieranno le nostre riflessioni. La Calabria? Il basket, in particolare a Reggio Calabria avrebbe bisogno di ritrovare quella tranquillità e serenità da affiancare ad una tradizione infinita. Sembra quasi che ci sia una sorta di “depressione”: servirebbe uno scatto di energia ed entusiasmo. Non si deve continuare a piangersi addosso reagendo con fatti concreti. Ci sono tanti ragazzi che sognando di giocare a pallacanestro, non importa a che livello e su quali palcoscenici. Spero che si possa riaccendere questo fuoco ardente”.

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