Cronaca

Klaus Davi intervista Riedo per “mafia delle rotaie”

klaus davi

‘Ndrangheta, Gioacchino Riedo: sono solo un impiegato, sbagliato criminalizzare ex detenuti. Boss pagati senza lavorare? Non ne sono a conoscenza.

“Credo che sia sbagliato criminalizzare chi ha precedenti pensali come il sottoscritto od altri. Non è detto che chi ha sbagliato debba necessariamente ripetere gli stessi errori.” Lo ha detto Gioacchino Riedo in un colloquio telefonico con Klaus Davi autore di una inchiesta a puntate sulla “mafia delle rotaie”. “Mi sembra che lei stia facendo confusione. Io sono solo un dipendente. Io non sono fisso su Reggio Calabria . Sull’alta presenza di condannati per mafia, Riedo ha precisato “la cosa non mi riguarda né mi interessa. Faccio il mio lavoro. Ho dato una svolta alla mia vita. Non sono io che ho assunto i pregiudicati. Non sono a conoscenza di dipendenti che non vengono mai a lavorare. Non mi risultano. Sono persone che lavorano li da trent’anni. Di cosa parliamo?” “Per quanto ne so io gli accordi sulle tredicesime e quattordicesime sono stati presi con i sindacati. Mentre – per quanto ne so io – i buoni pasto sono stati pagati”, ha detto Riedo.

In alto