Politica

Il Sud che sogna sugli attacchi al Sindaco di Cinquefrondi

SUD CHE SOGNA

I dirigenti e i militanti de Il Sud che Sogna hanno emesso questo comunicato sugli attacchi, avvenuti negli ultimi giorni da parte di esponenti locali del PD, al sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia.

Violenti e subdoli gli attacchi che il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia e la sua amministrazione stanno ricevendo negli ultimi giorni dagli esponenti locali del PD con l’avallo del segretario provinciale.

Attacchi rivolti ad un Sindaco e ad un’amministrazione, che stanno percorrendo un lodevole percorso di rinascita, al solo ed unico fine di favorire chi ha già amministrato fallendo e che vuole solo prepararsi la strada per le future elezioni, screditando l’avversario gettandogli fango addosso.

Parlino di fatti questi signori, portino le prove  della paventata inagibilità politica in cui verserebbe, a loro dire, la cittadina di Cinquefrondi.

D’altronde il peccato originale del Partito Democratico è stato, per buona parte della propria esistenza, non aver perseguito e portato avanti principi e valori politici, ma in generale ed in maniera diffusa gli interessi dei vari uomini soli al comando o dei luogotenenti sparsi qua e là per l’Italia.

Tutto questo è stato ed è possibile perchè di principi e di valori del Partito Democratico non vi è traccia nemmeno nella sua carta basilare che è lo Statuto, un lungo elenco di regole e prescrizioni per elezioni, cariche e primarie che  trasformano la vita interna ed esterna del Partito in una eterna, continua e logorante lotta interna ed esterna in vista di primarie ed elezioni.

Lotta che ha tolto.di mezzo qualsiasi tipo di riflessione e di azione in merito ad una riconoscibile linea politica di ispirazione socialdemocratica o anche solo cristiano-sociale.

Non fa eccezione la Calabria, dove Governo regionale e Partito Democratico da tempo covano più di una lotta intestina e sono storia del recente passato, ma purtroppo anche del presente, decine di consigli comunali dove ad una Maggioranza Pd si contrappone una minoranza anche essa PD, di diversa osservanza.

Per non parlare dei luoghi dove ad amministrare è una sinistra non PD: il caso Cinquefrondi è il più eclatante e di continua attualità, dove lo scontro, più da parte Pd che dalle destre, è sempre alimentato da beghe e pretestuose polemiche personali e sempre sconfessato quando ci si avventura tra contabilità e normativa.

Auguriamo al Segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che ha affidato a Maurizio Martina la revisione dello Statuto, di riuscire ad introdurre finalmente nello Statuto stesso e nell’agire politico ed amministrativo a tutti i livelli dei propri iscritti, quei principi socialdemocratici che dovrebbero essere, insieme al rispetto delle regole, l’unica vera stella polare di un agire politico degno di questo nome.

Noi tutti conosciamo Michele Conia, e sappiamo che la sua onestà è superiore a qualsiasi calunnia, gesto o appello ai prefetti che si possa immaginare o produrre.

Sappiamo che Cinquefrondi non ha bisogno di politici che non tollerano la sconfitta e che ricorrono ad ogni mezzuccio, anche infantile, pur di gettare fango su chi sta facendo il bene del proprio comune, senza tornaconto alcuno, su un laboratorio politico improntato ai diritti e alla giustizia sociale, seguito con interesse in tutta Italia.

Sappiamo che il Partito Democratico provinciale di Reggio sta facendo una pessima figura, nell’assecondare due suoi consiglieri che meglio farebbero a dedicarsi al bene di Cinquefrondi anziché passare il proprio tempo a cercare di screditare il lavoro degli altri.

Sappiamo che Michele Conia ha dietro di sé la parte onesta e migliore. E che saremo sempre al suo fianco anche quando le bassezze degli avversari sono così pesanti da far venire voglia di mollare tutto.

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