Cronaca

Garante Marziale sulla tragedia di Civita

torrente raganello

“Non sai cosa dire quando la morte di una minorenne ed il ferimento di altri bambini sono cagionati dall’impeto della natura, ma soprattutto dall’imperizia e dall’incoscienza degli adulti di riferimento. Ciò detto con sincero dolore ed assoluto rispetto per le vittime”: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, in merito alla tragedia del Parco del Pollino.

“Prima di avventurarsi in simili imprese – continua il Garante – è necessario tenere debitamente in considerazione i bollettini delle autorità preposte, ed in questo caso c’era un’allerta meteo disatteso dagli esploratori o nemmeno visionato. Quando si va in mare o quando si va in aereo la prima cosa da farsi è attingere ad informazioni sulle condizioni e previsioni meteorologiche, ed anche l’esplorazione di una montagna richiede la stessa attenzione. Non si può dire che la pioggia abbia tradito gli escursionisti, ne tantomeno addossare una colpa “strutturale” alle conseguenze dell’incontentabilità della natura. Quando, poi, al seguito ci sono bambini è obbligatorio aumentare il livello di attenzione e responsabilità”.

“Stamane – conclude Marziale – ho sentito telefonicamente il capo della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi, e l’ho ringraziato per l’incessante e qualificata opera di soccorso. Ringraziamento che estendo a chiunque stia lavorando dal primo momento postumo alla tragedia per prestare soccorso alle vittime”.

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