Cronaca

Dieni: «Subito bonifica discariche di Motta S. Giovanni»

discarica motta sg

«Nel Comune reggino di Motta San Giovanni la situazione sanitaria e ambientale è preoccupante, ma le istituzioni sembrano non accorgersene». Così la deputata del M5S Federica Dieni, che ha presentato un’interrogazione parlamentare, rivolta ai ministri della Salute e dell’Ambiente, per verificare gli eventuali rischi per la salute connessi alla presenza dell’impianto di smaltimento della ditta Ecoservice e della discarica comunale ormai dismessa.

«I due impianti – spiega la portavoce del Movimento –, nonostante le continue segnalazioni di diverse associazioni locali e la crescente preoccupazione della cittadinanza, non sono mai stati sottoposti a bonifica. La grave situazione igienico-sanitaria era già stata accertata nell’aprile 2013, in seguito a un sopralluogo ispettivo del dipartimento di prevenzione di Melito Porto Salvo. Secondo l’associazione Ancadic-onlus, inoltre, la bonifica del sito – dove sarebbero state smaltite oltre 100mila tonnellate di rifiuti pericolosi trasportati dalla centrale elettrica di Brindisi in una cava di Lazzaro e utilizzati per la poduzione di laterizi – non sarebbe mai avvenuta».

«La preoccupante situazione ambientale di questo territorio – aggiunge la parlamentare 5 stelle – diventa ancor più drammatica a causa dell’impossibilità di accertare la correlazione tra le sostanze inquinanti e la formazione di neoplasie. Allo stato attuale, malgrado l’istituzione del Registro tumori, non sono stati diffusi dati statistici sulle malattie oncologiche e l’eventuale aumento di queste patologie nel territorio della provincia di Reggio e, in particolare, di Motta San Giovanni».

«Tocca quindi ai ministeri – conclude Dieni – riferire al più presto circa le iniziative adottate per verificare eventuali rischi per la salute connessi all’impianto di smaltimento e della ex discarica comunale. Soprattutto, è arrivato il momento di chiudere definitivamente quegli “impianti-bomba” e di procedere con una bonifica capillare delle aree interessate. Non è più ammissibile che i cittadini di Motta San Giovanni continuino a vivere a due passi da discariche a cielo aperto».

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