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Dieni: «L’Hospice di Reggio è salvo»

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«L’Hospice di Reggio Calabria è salvo. Adesso bisogna lavorare per assicurare un futuro stabile a una struttura di cui il territorio non può fare a meno». Così la portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera Federica Dieni in merito alla riunione, avvenuta ieri a Catanzaro, tra i rappresentanti della Fondazione che gestisce l’Hospice, i vertici di Asp e dipartimento Salute e il commissario regionale Saverio Cotticelli.

«L’esito del tavolo tecnico – commenta la deputata – è stato più che positivo perché è stata ribadita l’imprescindibilità di un centro per malati terminali come l’Hospice, che non può essere chiuso ma deve anzi essere potenziato. Ed è proprio in questa direzione che vanno gli sforzi del commissario Cotticelli, con cui ho già avuto modo di confrontarmi nelle scorse settimane. L’obiettivo è quello di potenziare la struttura e di metterla in condizione di estendere il proprio servizio a tutta la provincia di Reggio Calabria».

«Prima, tuttavia – aggiunge Dieni –, è necessario dare continuità al centro, innanzitutto risolvendo tutti quei problemi a causa dei quali era stata paventata la chiusura dell’Hospice. Dalla riunione è emersa la volontà di mantenere la gestione in capo alla Fondazione fino alla fine del 2019. I prossimi mesi serviranno a normalizzare i rapporti tra Asp e Fondazione, a partire dal contratto di affitto della struttura e dal pagamento delle utenze. Non è escluso che si adotti la soluzione di un piano di rientro per permettere il frazionamento del debito. Il commissario Cotticelli, inoltre, si sarebbe detto disponibile a emettere un decreto ad hoc per stabilire una volta per tutte le regole che dovranno disciplinare il funzionamento di tutti gli hospice della regione».

«Solo dopo aver regolarizzato la situazione attuale – conclude Dieni –, sarà dunque possibile programmare un nuovo futuro per l’Hospice di Reggio. L’Asp avrà il compito di individuare la migliore forma di gestione possibile. Ci sarà tempo per approntare le scelte più opportune e che offrono maggiori garanzie. Ma per ora la cosa più importante è che l’Hospice non chiuderà i battenti, nemmeno per un giorno».

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