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Conegliano Valdobbiadene Prosecco con un occhio al mercato cinese

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Nel linguaggio comune si sente parlare genericamente di Prosecco, ma in realtà sono due le denominazioni: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e Prosecco DOC. Il primo rappresenta il vertice della piramide qualitativa del Prosecco e viene prodotto solo nella piccola area storica di Conegliano e Valdobbiadene. Una zona caratterizzata da una viticoltura collinare, spesso con vigne piantate su pendii ripidi, che richiedono lavorazioni manuali faticose e costose. Oggi il Prosecco sta vivendo un momento di grande successo e il presidente del consorzio, Innocente Nardi, ha chiarito le prospettive future del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, con una vista particolare sul mercato cinese.
Per Nardi il Conegliano Valdobbiadene rappresenta una delle punte di diamante del sistema produttivo regionale, nazionale e internazionale, che ha saputo reagire e rinnovarsi di fronte alle sfide del mercato globale. Il rapporto del Centro Studi (CIRVE) documenta che dal 2015 il mercato estero assorbe circa il 40% della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e sarà fondamentale proseguire sulla linea di apertura e rafforzamento dell’espansione nei mercati esteri. Il mercato americano rappresenta una destinazione strategica per tutto il vino italiano, ma soprattutto per il Prosecco. I mercati della Germania, Svizzera, Regno Unito, Austria e Canada contribuiscono allo scenario positivo, dove le esportazioni del Superiore DOCG hanno mostrato un ulteriore progresso delle performance rispetto agli anni precedenti:
Nardi ricorda come con il mercato cinese i primi contatti sono cominciati nel 2012, anno in cui hanno partecipato per la prima volta alla fiera di Hong Kong, l’International Wine & Spirits Fair, in quanto Hong Kong rappresenta un hub strategico per intercettare gli operatori del Sud Est Asiatico. Per quanto riguarda la Cina continentale hanno realizzato un roadshow di presentazione che ha toccato diverse città, quali Chengdu, Xiamen, Nigbo e Pechino, in collaborazione con il Consorzio del Chianti Classico ed hanno partecipato alla fiera Prowein Shangai, organizzando numerosi eventi collaterali.
Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, la Cina rappresenta una sfida tutta da giocare. Si tratta di un mercato con grandissime potenzialità ma ancora poco informato rispetto al Prosecco Superiore e quindi vi è la necessità di far conoscere il prodotto: per questo il Consorzio ha deciso di realizzare una campagna di comunicazione digitale che si è svolta sui due principali social network cinesi: Weibo e WeChat.
sono stati realizzati articoli in lingua cinese che spaziavano da cos’è il Prosecco, fino agli abbinamenti con ricette della cucina cinese. I contenuti che hanno riscosso il maggior successo sono stati quelli relativi al lifestyle cinese.
Il mercato cinese rappresenta il quinto paese consumatore al mondo; lo spumante, come anche il vino italiano in genere, ha ancora grandi margini di sviluppo. Il consumo di vino italiano rappresenta ancora una nicchia e si concentra soprattutto nei centri più evoluti dal punto di vista economico con maggiori punti di contatto con l’Occidente, come Hong Kong e Shangai. Addentrandosi maggiormente nella Cina continentale, troviamo una cultura del vino ancora poco diffusa, così come l’abitudine all’abbinamento durante i pasti, nonostante tra diversi piatti della cucina cinese e uno spumante come il Conegliano Valdobbiadene ci sia molta sintonia. Il vino rimane uno status symbol, una manifestazione di prestigio sociale.

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