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Cittadinanza organizzata per il riciclo e altre iniziative verdi

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Da qualche anno a Torino associazioni e cittadini si prendono cura della città e vivono in maniera più “verde”. Sono molti in città, i festival della sostenibilità e le inizative di riuso, dal campo alimentare, fino ai piccoli oggetti che in piemontese dopo qualche anno, si possono chiamare “Ciapapuer”: acchiappapolvere, prendi-polvere.

Per fare l’eco al famoso dolcetto alla nocciola Brut e Bun, Brutti ma Buoni, la Cooperativa piemontese Triciclo ha proposto nel 2017 l’iniziativa Cit ma Bun – Piccoli ma Buoni: un’iniziativa volta a rintracciare, recuperare e avviare al riutilizzo tutti quegli oggetti di piccola e media dimensione che sono ancora utilizzabili (i quali solitamente rimangono depositati per anni nei cassetti, nelle cantine o negli sgabuzzini) e che, per la loro composizione e per varie altre ragioni, andrebbero gettati tra i rifiuti non recuperabili.

L’adesione? Parte da un networking: si attiva una rete di persone di propria conoscenza: cerchia di amici, colleghi, vicini di casa etc. e si chiama l’associazione per la consegna dei box. Poi, una volta riempiti i box di oggetti come giocattoli, soprammobili, articoli casalinghi, piccoli elettrodomestici, vasellame, pentole, libri, quadretti, vestiti etc., si richiama per il ritiro in un unico punto di raccolta. Per far sì che l’azione sia significativa servono almeno 10 box Cit ma Bun pieni di piccoli oggetti. Il box è una piccola cassetta di plastica con una copertura in cartone.

Il 27 gennaio di quest’anno c’è stata un’occasione di incontro e condivisione sugli esiti del percorso di sperimentazione del “Cit ma bun” attivato insieme al Tavolo del Riuso. Un’occasione anche per dire grazie a chi concretamente ha contribuito a dare vita a questa rete volontaria di raccolta di beni usati di piccole dimensioni.

La Cooperativa Triciclo, insieme a altre associazioni del territorio, parteciperà anche al Festival della Sostenibilità BeeGreen, atteso per maggio 2018, con un evento a metà tra musica e riuso, durante l’anno inoltre si occupa di diverse altre proposte tematiche, come i laboratori del riuso.

Il percorso proposto da Triciclo ha attivato molti partecipanti: segno che la città, con i suoi abitanti, ha compreso l’importanza del riuso, di un comportamento più green e attento all’ambiente. In Italia ci sono molte altre iniziative di pari valore, che possono essere modelli replicabili per avere meno sprechi, non solo di oggetti, ma di tutto ciò che si può utilizzare al meglio: dal tempo, di cui vi abbiamo raccontato il “riutilizzo” attraverso le apposite “banche”, fino al baratto vero e proprio o alla condivisione di mezzi e beni, per una vita più sostenibile. Iniziative che dovrebbero essere maggiormente conosciute ed aiutate.

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