Cultura

Cerimonia del Premio Nosside sulla Terrazza Del MArRC

museo marrc terrazza

Cerimonia del Premio Nosside sulla Terrazza Del MArRC venerdì 30 novembre, dalle ore 17.00. Il direttore Carmelo Malacrino ospite all’evento di apertura di Rome Museum Exibition.

Sarà lo scenario magico della magnifica e suggestiva terrazza sullo Stretto del MArRC ad ospitare, venerdì 30 novembre, a partire dalle ore 17.00, la cerimonia di consegna del prestigioso Premio Nosside, che festeggia la 33ma edizione.

Il professore Pasquale Amato, fondatore e presidente, lo definisce «l’unico concorso poetico globale, aperto a tutte le lingue e ad ogni forma di comunicazione, alle poetesse e ai poeti che scrivono nelle lingue native dei paesi originari dei cinque continenti».

La vincitrice assoluta, quest’anno, sarà la poetessa argentina Ana Marìa Gonzàles. La menzione speciale della Giuria è stata attribuita agli italiani Emanuele Aloisi e Caterina Zappia e a Melita Toka Karahaliou per la Grecia. Le menzioni straordinarie, particolari e semplici saranno consegnate a sette poeti e poetesse d’Africa, America ed Europa. Per l’Italia, a Valentina Carleo, Rita Minniti, Giancarlo Secci, Andrea Audino, Giovanna Brancatisano, Ester Cecere, Barbara Caporicci, Margherita Celestino, Paolo Landrelli, Roberto Lasco, Francesco Surace.

La Giuria, presieduta dal professore emerito di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Messina Giuseppe Amoroso, vicepresidente Vincenzo Crupi, docente di logica all’Università di Torino, è composta da: Salvo Amore (Italia), Rosalie Gallo (Brasile), Adriana Iozzi (Brasile), Mariela Johnson Salfrán (Cuba), Angelo Rizzi (Francia), Antonio Rossi (Italia), Antonino Zumbo (Italia). Segretaria: Rosamaria Malafarina.

Per concludere la serata allegramente, il maestro Angelo Laganà allieterà gli ospiti con la sua mitica fisarmonica in un concerto di tango argentino.

«Il premio ha le sue radici in una “missione” strategica: valorizzare le differenti identità linguistico e culturali nel mondo», dichiara Amato. «Intitolato a Nosside, che fu forse la più grande poetessa della Magna Grecia, originaria della costa ionica reggina, è una voce globale forte e positiva, contro una diffusa tendenza a spazzare via le diversità culturali, che concorrono tutte alla formazione del patrimonio conoscitivo dell’umanità».

Il direttore del Museo, Carmelo Malacrino commenta così il prestigioso appuntamento: «La cultura non è qualcosa di statico, una semplice raccolta di nozioni o di oggetti di un tempo perduto e seppellito nella storia, ma è una creazione dinamica continua, nel rapporto fertile tra la memoria e la costruzione del futuro attraverso le opere dell’intelletto e dell’immaginazione. Il MArRC – continua  – in coerenza con la propria missione di valorizzazione del patrimonio culturale del museo e del territorio regionale, ospita con entusiasmo un premio letterario così importante. La poesia – conclude il direttore – è sempre stata, nei secoli, il linguaggio privilegiato di espressione della creatività umana, tra conoscenza del passato e creazione del futuro».

Il direttore Malacrino sarà tra gli ospiti eccellenti all’evento di apertura del Rome Museum Exibition, alla Fiera di Roma (dal 29 novembre al 2 dicembre). Il convegno inaugurale sul tema “Musei italiani: Sistema Nazionale”, si terrà oggi, giovedì 29, dalle ore 10.00 alle 12.30 nel Padiglione 9.

Saranno anche presenti: il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e il segretario generale del MiBAC Giovanni Panebianco, il direttore generale Musei Antonio Lampis, la presidente dell’International Council of Museums Tiziana Maffei, il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale Teresa Alvaro, il sottosegretario di Stato Gianluca Vacca.

«È la prima edizione di questa manifestazione di rilievo internazionale, nella quale si presenta la nuova organizzazione del sistema museale italiano attivato quest’anno – afferma Malacrino –. Una data ancor più significativa, poiché si celebra l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, e quindi una visione di società, di cultura e di bene culturale nell’ambito di un approccio integrato, fondato sulla cooperazione tra gli istituti museali e tra soggetti pubblici e privati. L’Italia  – conclude il direttore – è un immenso e straordinario museo diffuso».

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