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Campionato F1. GP di Singapore

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Domenica 16 settembre, sul circuito cittadino Singapore Street intorno a Marina Bay, si disputerà il Gran Premio di F1 di Singapore, quindicesima prova del campionato 2018.

Questa gara, che si corre dal 2008, è l’unica che si svolge in notturna con il circuito illuminato a giorno da luce artificiale ed effetto spettacolare sia ai box che in pista. L’impianto è della ditta italiana DZ Engineering.

In precedenza dal 1966 al 1973 a Singapore, località Thomson Road, si è corsa una gara di Formula Libera con vittoria anche di team europei quali la Lotus, Mc Laren Brabham ed Elfin, motorizzate dal mitico motore V8 Ford, la March con motore Hart e la Ferrari. Il pilota che dominò quegli anni a Singapore fu Graeme Lawrence, che vinse con Ferrari, Brabham e McLaren.

Vettel nelle 10 edizioni sin qui disputate vi ha vinto ben 4 volte, 3 con la Red Bull ed 1 con la Ferrari nel 2015. Le altre edizioni sono state vinte 3 da Hamilton, nel 2009 su McLaren Mercedes e nel 2014 e 2017 su Mercedes, da Alonso, nel 2008 su Renault e 2010 con la Ferrari, e da Rosberg nel 2016, su Mercedes. Il record del giro in prova è di Vettel su Ferrari e in gara di Hamilton su Mercedes, entrambi del 2017.

Considerando le case fornitrici dei motori si sono avute 4 vittorie Renault e Mercedes e 2 Ferrari.

Lo scorso anno la gara, che poteva finire facilmente con una doppietta Ferrari, terminò con un disastro per la Rossa. Subito al via fuori le due Ferrari a seguito incidente tra loro e Verstappen.

Prima di Singapore la Ferrari ha ufficializzato che il prossimo anno sarà Leclerc ad affiancare Vettel. Per Raikkonen ritorno alle origini, in quanto correrà per due anni con la Sauber, scuderia con cui ha iniziato la carriera.

La McLaren ha annunciato che nel 2019 oltre Sainz vi sarà Lando Norris, giovanissimo pilota inglese, classe 1999, impegnato attualmente in F.2 con ottimi risultati. Gasly è passato alla Red Bull al posto di Ricciardo, andato per due anni alla Renault. Con il passaggio di Stroll alla Force India, acquistata dal padre, l’ottimo pilota francese Ocon rischia di restare senza volante. Ad oggi sono definiti i piloti di Ferrari, Mercedes, Red Bull, Racing Point Force India, Renault e Mc Laren, sono da definire quelli di Haas, Toro Rosso e Williams (si parla della conferma di Sirotkin e dell’assunzione di un altro pilota russo Artem Markelov, impegnato in F.2) più un sedile per Sauber Alfa Romeo. Si spera che alla fine possa trovare un sedile anche l’italiano Antonio Giovinazzi.

La gara sarà uno snodo cruciale per l’assegnazione dei titoli.

Vettel se vorrà ancora sperare nella vittoria del titolo piloti dovrà vincere sperando che davanti ad Hamilton si piazzi qualche altro pilota, tra il suo compagno di squadra ed i due Red Bull.

La Ferrari se vorrà ancora puntare al titolo team dovrà vincere e possibilmente fare una doppietta.

A questo, per rendere la gara più incandescente, si deve aggiungere che, salvo imprevisti, è l’ultima pista dove le Red Bull possono puntare ad una vittoria e che c’è il ricordo dello scorso anno quando al via i due piloti Ferrari si urtarono con Verstappen e conclusero la gara sul rettilineo di partenza.

F.T.

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