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Campionato F1. GP del Messico 30 ottobre 2016

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Il 30 ottobre, sul Circuito Fratelli Rodriguez di Città del Messico, si è svolto il Gran Premio di F1 del Messico, diciannovesima prova del campionato 2016.

Le prove libere hanno visto Mercedes, Ferrari, Red Bull più vicine nei tempi e con a turno in testa Vettel e Verstappen mentre in qualifica come al solito la Mercedes ha conquistato la prima fila, con Hamilton in pole, decima stagionale e 59esima in carriere, la Red Bull la seconda e le Ferrari il sesto e settimo posto precedute anche dalla Force India di Hulkenberg. Quindi ennesima delusione Ferrari in qualifica dopo l’illusione del venerdì e del Q1 e non basta la spiegazione dell’aumento della temperatura perché se si vuole vincere bisogna essere competitivi su tutte le piste ed in tutte le condizioni climatiche. Speriamo che la gestione Marchionne si riprenda e produca una buona macchina per il 2017 approfittando del cambio di regolamento per colmare il divario con la Mercedes ed ora anche con la Red Bull.

Palmer non disputa le qualifiche per danni all’auto nelle prove libere del sabato mattina.

Nel Q1 vengono eliminati Palmer, Grosejan, Ocon, Nasr, Kvyat, Gutierrez. Nel Q2 Wehrlein, Ericsson, Magnussen, Button, Perez, Alonso. Le prime 10 posizioni del Q3 sono state: Hamilton, Rosberg, Verstappen, Ricciardo, Hulkenberg, Raikkonen, Vettel, Bottas, Massa, Sainz.

Durante le qualifiche Massa su Williams ha raggiunto la velocità di 365,9 km/h.

Le Mercedes e le Ferrari hanno superato il Q2 con gomme gialle (soft) per tentare di effettuare un solo pit stop (gialle – bianche).

Al via della gara, di 71 giri, Grosejan parte dalla pit lane. Partenza regolare ma Hamilton taglia la prima curva, accelerando sull’erba e guadagnando quasi 200 metri su Rosberg che a sua volta va leggermente fuori pista a seguito dell’urto datogli da Verstappen in un tentativo di sorpasso. Per fortuna non riporta nessun danno e può proseguire la sua gara e la rincorsa al titolo mondiale. I Commissari e la Direzione gara non mettono sotto inchiesta Hamilton e Verstappen.

Alle loro spalle vi sono molti contatti con Wehrlein fuori gara e vari detriti in pista per cui Virtual Safety Car e subito dopo Safety Car, che rientrerà al giro 3. Nel frattempo varie auto fanno riparare i danni o cambiano le gomme e Ricciardo pitta per passare alle gomme medie (bianche) e tentare di arrivare a fine gara. Dopo vari giri per i contatti alla prima curva verranno penalizzati di 5 secondi Sainz e Kvyat.

Vettel, ottavo, perde tempo dietro a Massa, che è più lento ma non riesce a superarlo in rettilineo per l’alta velocità della Williams, infatti Bottas durante la gara raggiungerà la velocità di 372,54 km/h.

Dal giro 13 al 21 effettuano i pit stop i primi, in sequenza Verstappen, Massa, Hulkenberg, Hamilton, Rosberg e Raikkonen, che passano alle gomme bianche. Vettel al giro 21 passa in testa alla corsa, posizione che manterrà fino al giro 33 quando anche lui dalle gialle passerà alle gomme bianche.

Al giro 51 Ricciardo passa alle gomme soft (gialle) e la gara monotona per le prime posizioni si vivacizza per gli inseguimenti di Verstappen a Rosberg, Vettel a Verstappen e Ricciardo, con giro veloce in gara, a Vettel e Verstappen.

Verstappen, ancora una volta, tenterà un sorpasso azzardato su Rosberg finendo fuori pista e rientrando nuovamente alle sue spalle. Terminerà nuovamente fuori pista, tagliando la curva e restando terzo, per resistere al sorpasso di Vettel. Non cederà la posizione, nonostante la comunicazione dei box, e rallenterà Vettel favorendo il ricongiungimento di Ricciardo che a sua volta tenterà di sorpassare Vettel che si sposterà lateralmente in frenata di una ventina di centimetri per difendere la quarta posizione. Sul traguardo arriveranno nell’ordine, dopo le due Mercedes, ma giustamente Verstappen sarà penalizzato di 5 secondi e passerà quinto con Vettel che andrà sul podio. Dopo oltre due ore dal termine della gara i Commissari hanno penalizzato di 10 secondi Vettel che così è tornato quinto con Ricciardo terzo e Verstappen, purtroppo ed immeritatamente dal punto di vista sportivo, quarto.

Le decisioni dei giudici e della direzione gara sono state vergognose! Verstappen è un talento ma questa volta meritava la bandiera nera e non può credere di essere autorizzato a fare ciò che vuole. Vettel non meritava la penalizzazione. In caso contrario si sarebbero dovuti penalizzare anche Hamilton ed ancora Verstappen per quanto fatto alla prima curva del primo giro. Questa non è più la Formula 1 dei Cavalieri del rischio ma una serie di gare con regole assurde e poco chiare, applicate con grande differenza da una gara all’altra ed a volte anche tra episodi analoghi nella stessa gara. È ora che la Formula 1 copi i regolamenti tecnici e sportivi dalle gare americane, avremo meno tecnica ma più spettacolo ed emozioni, altrimenti perderà pubblico negli autodromi ed in televisione, viste le assurdità tipo V.S.C. e D.S.R. che non fanno capire nulla e non agevolano i sorpassi e quindi portano, quasi sempre, a gare monotone e noiose.

La speranza è che nelle due prossime gare Hamilton e Rosberg, cui bastano un secondo e terzo posto in caso di vittorie del compagno, possano giocarsi il mondiale senza danni da parte degli altri piloti e dei commissari.

La classifica decisa dai “Giudici di gara” è:

  1. Hamilton                         Mercedes                                      25
  2. Rosberg                            Mercedes                                      18
  3. Ricciardo                          Red Bull (Renault)                      15
  4. Verstappen                      Red Bull (Renault)                      12
  5. Vettel                                Ferrari                                            10
  6. Raikkonen                       Ferrari                                              8
  7. Hulkenberg                     Force India (Mercedes)                6
  8. Bottas                               Williams (Mercedes)                     4
  9. Massa                               Williams (Mercedes)                     2
  10. Perez                                 Force India (Mercedes)                1
  11. Ericsson                           Sauber (Ferrari)
  12. Button                              McLaren (Honda)
  13. Alonso                              McLaren (Honda)
  14. Palmer                              Renault
  15. Nasr                                   Sauber (Ferrari)
  16. Sainz                                 Toro Rosso (Ferrari 2015)
  17. Magnussen                      Renault
  18. Kvyat                                Toro Rosso (Ferrari 2015)
  19. Gutierrez                          Haas (Ferrari)
  20. Grosejan                           Haas (Ferrari)
  21. Ocon                                  Manor (Mercedes)

Tra parentesi il costruttore dell’unità motrice

F.T.

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