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Campionato F1 – GP del Brasile 2017

vettel brasile 2017

Ieri, domenica 12 novembre, sul Circuito di Interlagos di San Paolo, si è svolto il Gran Premio di F1 del Brasile, diciannovesima prova del campionato 2017.

Per i 71 giri della gara sono partiti in prima fila Bottas e Vettel con a seguire Raikkonen e Verstappen. Ricciardo è partito dalla 15esima posizione e il nuovo campione del mondo, Hamilton, ultimo in qualifica, dalla pit lane, con gomme soft, dopo aver sostituito il motore e numerose componenti della macchina, compreso il fondo piatto, ed aver rivoluzionato gli assetti rispetto al sabato, cosa proibita per gli altri piloti a causa del parco chiuso.

Buona partenza dei primi con ottimo spunto di Vettel che prende la testa della gara con una frenata al limite alla prima curva. Dietro Ricciardo, toccato da Vandoorne, a sua volta urtato da Magnussen, finisce in testa coda ma riesce a proseguire. Grosjean perde l’auto ed urta Ocon, a cui si fora una ruota posteriore e finisce fuori pista. Safety Car in azione per consentire pulizia pista e recupero auto. Ritiro di Ocon, Vandoorne e Magnussen. Primo ritiro per Ocon da quando corre in F1, 27 gran premi, e non per sua responsabilità.

Ricciardo si ferma ai box per cambio gomme, restando sulle gialle, e finendo ultimo dietro Hamilton. La safety car rientra al sesto giro. A Grosejan vengono assegnati 10 secondi di penalizzazione per l’incidente con Ocon. Alla ripartenza le prime posizioni restano invariate ad eccezione di Massa che supera Alonso, portandosi in quinta posizione. Hamilton e Ricciardo iniziano una rimonta che li porterà nelle primissime posizioni, grazie a dei bei sorpassi ma agevolati dal DRS, dalla maggiore prestazione della loro auto rispetto agli avversari.

Al giro 28 Bottas ha effettuato il pit stop, passando alle gomme gialle, per tentare di superare Vettel con un giro velocissimo a gomme fresche. Pit anche per Massa. Al giro successivo hanno effettuato il cambio gomme Verstappen e Vettel, che per pochi metri è riuscito a tornare in pista avanti a Bottas. Al giro 30 pit per Raikkonen ed Hamilton passa a condurre la gara, grazie al tempo recuperato per la safety car.

Al giro 42 ritiro Hartley per guasto al motore. Al giro 44 Ricciardo ed Hamilton passano alle gomme supersoft e Vettel torna in testa alla gara. Hamilton rientra in pista quinto e recupererà su Verstappen, anche in crisi di gomme che cambierà nuovamente con le rosse al 63esimo giro, finendo quarto mentre Ricciardo, ottavo dopo il pit stop, finirà sesto alle spalle del suo compagno. Hamilton negli ultimi giri raggiungerà Raikkonen ma non avrà reali possibilità di sorpassarlo e conquistare il podio. Verstappen segna il giro più veloce in gara, nuovo record della pista, con 1’11”044 millesimi.

Vettel vince la gara, quinta vittoria stagionale, terza in brasile e 47 della carriera, e Raikkonen sale sul terzo gradino del podio, interrompendo coì il digiuno di vittorie che durava dal gran premio di Ungheria ed il periodo orribile delle tre trasferte asiatiche. La Ferrari non vinceva 5 gare dal campionato 2010 ed in Brasile dal 2008.

Massa, per il secondo anno consecutivo, al suo ultimo gran premio di casa vince la gara degli altri piazzandosi al settimo posto davanti ad un sempre combattivo Alonso su una McLaren con un motore Honda in netto miglioramento dall’annunzio del divorzio, mentre cala il motore della Renault, fornitrice 2018.

Verstappen per tutta la gara ha avuto un forte degrado delle gomme e non è mai riuscito ad avvicinarsi ai piloti che lo precedevano. Lascia molto perplessi il fatto che la Red Bull nella scorsa gara in Messico, in altitudine e con lunghi rettilinei, quindi su una pista di motore, sia stata fortissima non facendo la pole per millesimi, vincendo la gara con superiorità imbarazzante per gli altri e dando forti distacchi, mentre in Brasile su un circuito teoricamente più congeniale a loro, avendo un ottimo telaio ed un motore normale, hanno profondamente deluso sia in qualifica che in gara. Hamilton è arrivato a 2 secondi e mezzo dal suo compagno di squadra, che da parte sua non è mai riuscito ad impensierire Vettel, ed a 5,5 secondi dal vincitore e ciò pone il problema è fortissima la Mercedes o è fortissimo Hamilton e la Mercedes è quella di Bottas? Il vero potenziale della Red Bull e della Mercedes, anche in prospettiva 2018, ed il loro pieno rispetto dei regolamenti (sospensione Red Bull, olio motore Mercedes) li scopriremo nel prossimo ed ultimo gran premio della stagione.

4 piloti ritirati e 16 al traguardo per questo ordine di arrivo:

1) Vettel Ferrari 25
2) Bottas Mercedes 18
3) Raikkonen Ferrari 15
4) Hamilton Mercedes 12
5) Verstappen Red Bull (Renault) 10
6) Ricciardo Red Bull (Renault) 8
7) Massa Williams (Mercedes) 6
8) Alonso McLaren (Honda) 4
9) Perez Force India (Mercedes) 2
10) Hulkenberg Renault 1
11) Sainz Renault
12) Gasly Toro Rosso (Renault)
13) Ericsoon Sauber (Ferrari 2016)
14) Wehrlein Sauber (Ferrari 2016)
15) Grosejan Haas (Ferrari)
16) Stroll Williams (Mercedes)

Tra parentesi il Costruttore dell’unità motrice.

Le classifiche piloti e team dopo la quindicesima gara sono:

Classifica Piloti

1) Hamilton 345 14) Magnussen 19
2) Vettel 302 15) Alonso 15
3) Bottas 280 16) Vandoorne 13
4) Ricciardo 200 17) Palmer 8
5) Raikkonen 193 18) Wehrlein 5
6) Verstappen 158 19) Kvyat 5
7) Perez 94 20) Ericsson 0
8) Ocon 83 21) Giovinazzi 0
9) Sainz 54 22) Button 0
10) Massa 42 23) di Resta 0
11) Stroll 40 24) Gasly 0
12) Hulkenberg 35 25) Hartley 0
13) Grosejan 28

Classifica Team

1) Mercedes 625 6) Toro Rosso (Renault) 53
2) Ferrari 495 7) Renault 49
3) Red Bull (Renault) 358 8) Haas (Ferrari) 47
4) Force India (Mercedes) 177 9) McLaren (Honda) 28
5) Williams (Mercedes) 82 10) Sauber (Ferrari 2016) 5

Prossima ed ultima gara il 26 novembre ad Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina.

nella foto Vettel, Ferrari, sul podio.

F.T.

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