Sport

Campionato F1. GP Canada 10 giugno 2018

vettel-pole-gp-canada

A Montreal, sul circuito intitolato al mitico canadese volante Gilles Villeneuve, che vinse su Ferrari la prima edizione nel 1978 cogliendo così anche la sua prima vittoria in Formula 1, ieri si è svolto il gran premio del Canada, settima prova del campionato 2018.

Dopo la quarta pole position di Vettel con il nuovo record in prova del circuito, in 1’10”764, la gara ha preso il via con le prime tre file divise tra Ferrari; Mercedes e Red Bull. In quarta e quinta le Renault e le Force india intervallate tra loro. Le Ferrari e le Mercedes sono partite con gomme ultrasoft (viola) gli altri sei con le hypersoft (rosa).

Partenza regolare nelle prime posizioni con Bottas che resiste a Verstappen, Ricciardo e Ocon che superano rispettivamente Raikkonen e Hulkenberg. Dietro Strollo perde l’auto e stringe a muro Hartley. Macchine distrutte e piloti fortunatamente illesi. Stroll ha dichiarato di aver avuto una gomma forata. Entra la Safety Car che resterà in pista sino alla fine del quarto giro.

Dopo la ripartenza Sainz stringe leggermente Perez che va fuori pista e rientra quattordicesimo.

Vettel a ritmo di giri veloci distacca Bottas raggiungendo un vantaggio sui 5 secondi. Hamilton dichiara di avvertire a tratti minore potenza, problemi sulla parte ibrida del motore.

Il primo ad effettuare il pit stop è Ocon al giro 12, passando dalla gomma rosa alla supersoft (rossa). Al giro 14 pitta Hulkenberg ed al 14 Sainz, passando alla gomma rossa, come tutti gli altri dopo di loro. La gara sarà contro le previsioni, anche della Pirelli, con un solo cambio gomme.

Al giro 17 Hamilton anticipa la sosta, avendo le ultrasoft, imitato subito da Verstappen che gli resta davanti. Al giro successivo la Red Bull richiama subito ai box Ricciardo, che stava girando molto forte. Dopo il pit stop l’australiano esce davanti ad Hamilton ma dietro a Verstappen. Il team ha evitato così che sorpassasse anche il compagno di squadra.

Al giro 33 pitta Raikkonen che esce affiancato ad Hamilton, finendogli in curva subito dietro ma poi perdendo progressivamente terreno sino ad arrivare ad un distacco sui 4 secondi. Gara anonima del finlandese, dopo l’errore in qualifica, che non aiuta molto la squadra nel recuperare punti nella classifica costruttori ne nel togliere punti all’avversario principale di Vettel, nonostante Hamilton avverta problemi ed in ogni caso non compia una bella gara, lui che era il dominatore del Canada con 6 vittorie e 6 pole position.

Al giro 36 pitta Bottas ed al 37 Vettel, che così resta sempre in testa alla gara.

Al giro 43 si ritira Alonso, al suo 300esimo gran premio, per noie meccaniche. La McLaren dichiarerà rottura scarichi. Alonso per il 2019 pensa sempre più al campionato Indy Car con un team della McLaren. Per ora spera di vincere domenica 17 giugno la 24 Ore di Le Mans alla guida di una Toyota.

Al giro 49 pitta Grosejan, che era partito con gomme supersoft.

Al giro 69, ossia un giro prima viene sventolata per errore la bandiera a scacchi e perciò la classifica viene congelata al giro precedente, ossia al sessantottesimo. I piloti continuano sino al completamento del giro 70. Per fortuna negli ultimi giri non vi è stato alcun sorpasso, per cui a parche i distacchi, la classifica del giro 68 coincide con quella del 70. Ci rimette solo Ricciardo che aveva effettuato il giro veloce al settantesimo e quindi lo stesso spetta al suo compagno di squadra Verstappen, che chiude ad 1 secondo da Bottas, con problemi di benzina negli ultimi giri.

Vettel conquista la vittoria numero 3 dell’anno e 50 della carriera e si porta in testa alla classifica mondiale, scavalcando Hamilton da cui, prima della gara, aveva un distacco di 14 punti. La Ferrari non vinceva in Canada dal 2014, ovviamente con Michael Schumacher. Nell’era del motore turbo ibrido a Montreal aveva sempre vinto e fatto la pole la Mercedes.

In gara non vi è stato nessun sorpasso degno di nota.

Tra i piloti bene Leclerc che con la Sauber Alfa Romeo guadagna il decimo posto ed 1 altro punto mondiale. Tra le macchine oltre Ferrari e Red Bull, che hanno portato anche una buona evoluzione di motore, bene Renault, Force India e la Toro Rosso con il motore Honda. Male McLaren e soprattutto Williams.

Al termine dei 70 giri e dei 68 validi 3 piloti ritirati (2 per incidente e 1 per guasto meccanico) e 17 al traguardo:

1) Vettel Ferrari 25
2) Bottas Mercedes 18
3) Verstappen Red Bull (Renault) 15
4) Ricciardo Red Bull (Renault) 12
5) Hamilton Mercedes 10
6) Raikkonen Ferrari 8
7) Hulkenberg Renault 6
8) Sainz Renault 4
9) Ocon Force India (Mercedes) 2
10) Leclerc Sauber Alfa Romeo (Ferrari) 1
11) Gasly Toro Rosso (Honda)  
12) Grosejan Haas (Ferrari)  
13) Perez Force India (Mercedes)  
14) Magnussen Haas (Ferrari)  
15) Ericsson Sauber Alfa Romeo (Ferrari)  
16) Vandoorne McLaren (Renault)  
17) Sirotkin Williams (Mercedes)  

Tra parentesi il Costruttore dell’unità motrice.

Le classifiche piloti e team dopo la settima gara sono:

Classifica Piloti

1) Vettel 121 11) Gasly 18
2) Hamilton 120 12) Perez 17
3) Bottas 86 13) Ocon 11
4) Ricciardo 84 14) Leclerc 10
5) Raikkonen 68 15) Vandoorne 8
6) Verstappen 50 16) Stroll 4
7) Alonso 32 17) Ericsson 2
8) Hulkenberg 32 18) Hartley 1
9) Sainz 24 19) Grosjean 0
10) Magnussen 19 20) Sirotkin 0

Classifica Team

1) Mercedes 206 6) Force India (Mercedes) 28
2) Ferrari 189 7) Haas (Ferrari) 19
3) Red Bull (Renault) 134 8) Toro Rosso (Honda) 19
4) Renault 56 9) Sauber Alfa Romeo (Ferrari) 12
5) McLaren (Renault) 40 10) Williams (Mercedes) 4

Prossima gara, fra due settimane, il 24 giugno, in Francia sul circuito del Paul Ricard, in una nuova configurazione per una lunghezza del giro di 5.861 metri.

F.T.

In alto