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Campionato F1: G.P. degli Stati Uniti 2018 – Qualifiche

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Oggi, domenica 21 ottobre, sul “Circuito delle Americhe” di Austin in Texas, alle ore 21 italiane, si svolgerà il Gran Premio di F1 degli Stati Uniti d’America, diciottesima prova del campionato 2018.

Dal 1950 nel campionato di Formula 1 era compresa la 500 miglia di Indianapolis che però veniva disertata dai team e piloti europei, essendo atipica rispetto alle altre gare ed allora nel 1959 venne istituito il Gran Premio degli Stati Uniti che si svolse sul circuito di Sebring. Dal campionato del 1961 uscì la 500 miglia di Indianapolis e il GP USA si svolse a Watkins Glen. Il gran premio avrà una vita tormentata non svolgendosi per vari periodi e cambiando spesso sede, con piste ricavate nelle città, infatti dopo i circuiti permanenti di Sebring (1959 – 1960) e Watkins Glen (1961 – 1975) si passa ai circuiti cittadini di Dallas (1984), Detroit (1985 – 1988), Phoenix (1989 – 1981), Indianapolis (2000 – 2007), utilizzando parte del famoso catino, e Austin dal 2012.

In USA hanno vinto i più grandi piloti della formula 1 ed il record di vittorie è detenuto da Lewis Hamilton con 6, seguito da Michael Schumacher e Ayrton Senna con 5 e da Jim Clark e Graham Hill con 3.

Il record di vittorie come team lo detiene la Lotus con 10, seguita a 7 dalla Ferrari e dalla McLaren.

I 6 gran premi svoltisi sul circuito di Austin, progettato da Hermann Tilke, hanno visto ben 5 vittorie di Lewis Hamilton, il re del circuito, su Mc Laren nel 2012 e Mercedes dal 2014 al 2017, la sesta è di Sebastian Vettel su Red Bull nel 2013.

Con Lando Norris alla McLaren, George Russell alla Williams e quasi al 100% Strollo alla Force India, con Perez già confermato, restano ancora vuoti per il 2019 solo i sedili della seconda Toro Rosso e Williams.

La Pirelli, oltre le gomme standard da bagnato, per la pista asciutta ha portato gomme soft (Gialle), supersoft (rosse) e ultrasoft (Viola), tra le varie mescole c’è una differenza di performance su questa pista di circa 0,5 secondi.

Durante le sessioni di prova del venerdì, entrambi con pioggia, il miglior tempo è stato di Hamilton, seguito nella prima sessione dal compagna di scuderia Bottas, a più di 1 secondo, e poi dalle due Red Bull e quindi dalle Ferrari, nella seconda ha compiuto un solo giro lanciato distaccando notevolmente Gasly, su Toro Rosso, e Verstappen mentre le Ferrari erano solo nona e decima.

Per migliorare l’umore in casa della Rossa, oltre alla macchina poco prestazionale, c’è stato un altro piccolo errore di Vettel nelle libere 1: non ha rallentato a sufficienza sotto bandiera rossa, per l’uscita di Leclerc, e sarà penalizzato di 3 posizioni sulla griglia di partenza. Visto il tempo del venerdì si può confermare che piove sul bagnato.

Saranno arretrate sulla griglia, in ultima fila, le due Toro Rosso per cambio dell’unità motrice. Monteranno una ulteriore power unit con nuova mappatura, continuando la Honda gli esperimenti sulla Toro Rosso in funzione del 2019 quando motorizzerà la Red Bull.

Sabato mattina, su pista asciutta, la Ferrari è rinata e in assetto qualifica Vettel ha preceduto Raikkonen e Hamilton, segnando i migliori tempi anche in assetto gara. Leclerc su Alfa Sauber ha segnato il settimo tempo.

Le qualifiche si sono svolte su pista asciutta con vento intermittente e temperatura dell’asfalto di 21 gradi centigradi, la più bassa di tutte le gare svoltesi quest’anno.

Nel Q1 a Verstappen, mentre aveva il sesto tempo, nel passare sui cordoli, alti 5 centimetri, si rompe la sospensione posteriore destra ed è costretto a fermarsi.

Miglior tempo di Hamilton e fuori le due Williams e le McLaren, nell’ordine dall’ultimo posto: Vandoorne, Ericsson, Stroll, Sirotkin, Alonso.

Nel Q2 ovviamente non gira Verstappen e neppure le due Toro Rosso, che dovranno partire dall’ultima fila. Le Mercedes e Vettel si qualificano con le gomme rosse. Miglior tempo di Raikkonen che abbassa il record della pista. Secondo Vettel, primo delle gomme supersoft, davanti alle Mercedes.

Fuori Verstappen, Hartley, Gasly, Magnussen, Sainz.

Nel Q3 Hamilton nel primo tentativo, con gomme ultrasoft, segna 1.32.657 nuovo record pista, con Vettel secondo a 88 millesimi. Nel secondo l’inglese abbassa ulteriormente il tempo a 1.32.237 con Vettel sempre secondo a 61 millesimi e Raikkonen a 70. Nona pole stagionale di Hamilton e 81esima della carriera.

La prima fila, per la penalità di Vettel, sarà Hamilton, Raikkonen e il tedesco della Ferrari partirà dal quinto posto.

I primi dieci del Q3 sono stati Hamilton, Vettel, Raikkonen, Bottas, Ricciardo, Ocon, Hulkenberg, Grosjean, Leclerc, Perez.

La Ferrari non era così prestazionale in qualifica dal gran premio d’Italia.

Hamilton potrà conquistare già ad Austin il quinto titolo piloti, raggiungendo Fangio, se guadagnerà altri 8 punti su Vettel, ossia arrivare primo con Vettel al massimo terzo o secondo con il ferrarista da quarto in giù e così via. In ogni altro caso, come tutti i ferraristi speriamo, la sfida proseguirà in Messico.

F.T.

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