Cultura

Caligiuri presenta a Palermo “La società della disinformazione”

caligiuri palermo

“La grande emergenza democratica e pedagogica oggi è rappresentata dalla disinformazione”. E’ quanto sostiene Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, che ha presentato alla Feltrinelli di Palermo il suo ultimo libro “Introduzione alla società’ della disinformazione – Per una pedagogia della Comunicazione”, Rubbettino Editore.

“Si è venuta a materializzare una vera e propria società della disinformazione che si distingue da due elementi – spiega. Caligiuri all’agenzia Italpress – il primo è l’eccesso dell’informazione, che ottiene paradossalmente lo stesso effetto della censura e il secondo è il basso livello di istruzione sostanziale dei cittadini, tanto è vero che oggi nel nostro paese il 75% non è in grado di comprendere un semplice testo nella nostra lingua e queste sono le stesse persone che viaggiamo sui social, che consumano e che votano. Per combattere la disinformazione tra le tante ricette possibili una rimane ancora l’educazione, cioè investire sulla conoscenza delle parole per potersi riappropriare della realtà. Di fronte all’accesso delle informazioni bisogna selezionare quelle rilevanti perchè il vero potere è sapere quali informazioni ignorare”.

Caligiuri è a Palermo anche per una lezione all’Università di Palermo sul tema “Pedagogia della Comunicazione”.

“Il professore Giuseppe Zanniello mi ha invitato per tenere una lezione su questo tema, perchè oggi di fronte a ogni problema sociale, dall’ambiente alla criminalità’, dai rischi della cybercrime allo sviluppo economico c’è sempre la solita ricetta, l’educazione. Bisogna investire in questo strumento, anche se ci sono tante difficoltà perchè è l’unico che ancora abbiamo per mantenere l’uomo al centro dell’universo”. Secondo Mario Caligiuri a livello universitario tra il nord e il sud d’Italia “c’è una differenza strutturale, come dimostrato da indagini nazionali e internazionali, ma al sud ci sono grandi eccellenze e talenti che sono indispensabili per fare crescere tutto il Paese.”

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