Politica

Calabresi in Movimento su nubifragio

gaetano campolo

Gaetano Campolo, di Calabresi in Movimento, ha indicato il Partito Democratico come il Partito del Fallimento. Qualche giorno fa precisa Gaetano Campolo, Matteo Richietti ha indicato Oliverio presidente della Regione Calabria come un Capobastone.

Campolo rende pubblica questa lettera di Gianpiero Taverniti arrivata sulla pagina Facebook di Calabresi in Movimento:

“Tre giorni di fortissimo mal tempo, bombe d’acqua, nubifragio rilevante e la Calabria è in ginocchio, strade bloccate, ponti crollati, diversi danni, persone senza casa, salvatesi salendo sui propri tetti di casa, collegamenti disastrati, ma il dolore più grande le tre vittime di Lamezia, la mamma con i suoi due bambini, portati via dalla furia dell’acqua, non ci sono parole, ma solo pensare, riflettere e dedicare una preghiera a questi tre Angeli calabresi, volati via prematuramente, sol perchè una fortissima condizione climatica, ha colpito il territorio di questa regione, la Calabria, violentato più del dovuto dall’uomo e controllato in maniera scarsa negli ultimi 60 anni. Una preghiera per loro, affinchè non dobbiamo più piangere vittime ed essere veri custodi e operatori di sicurezza della nostra terra. Lungi da noi in questo momento, fare polemiche, rumore o additare colpe verso qualcuno, ma la colpa è di tutti i calabresi, dai politici che hanno governato questa regione, in maniera superficiale, conoscendone bene le criticità idrogeologiche, il rischio ad eventi tellurici, da sempre avendo avuto a disposizione, personale adibito al controllo idraulico della terra, non si è stati capace di farli fruttare, facendoli lavorare dignitosamente, ponendoli ad essere le nostre sentinelle e le nostre figure tutelanti.

Errori su errori, investimenti fatti erroneamente, abolizione di figure utili sul territorio che capillarmente controllano letti fiume, argini, scarichi e coste, nulla di tutto ciò, ma rimandare sempre, prendendosela con madre natura, con il destino. Basta piagnistei, ma solo programmazione e pianificazione territoriale di prevenzione idro geologica e maggior controllo del territorio, perchè ci siamo stufati, nell’occasione di ogni pioggia forte o mezzo alluvione, piangere perdite di fratelli e sorelle di Calabria, che non hanno nessuna colpa ed è inconcepibile nel 2018 , in un paese cosi avanzato e civile come la nostra oramai Povera Italia, morire così, spezzare vite umane e distruggere famiglie nel dolore. Invertire rotta, cambiare vento, mettendo prima di tutto la conoscenza del territorio, nelle sue bellezze, ma di più nelle sue criticità, avere l’accortezza nobile da cittadini, di segnalare prima del fattaccio, problemi e rischi nei nostri paesi e nelle nostre città, denunciando problemi e rischi alle autorità competenti, alle istituzioni proprietarie delle strade e agli uffici tecnici dei nostri comuni. Vorrei concludere solo con le nostre più sentite condoglianze, per la scomparsa dei nostri tre fratelli calabresi di Lamezia Terme, precisamente di S. Pietro Lametino, unendoci ai loro familiari in questo momento doloroso, concludendo che la loro dipartita prematura non sia vana, perchè da domani, tutti saremo responsabili del nostro destino, nel bene e nel male e la cittadinanza attiva dovrà essere sempre più presente e attrice – sentinella del proprio territorio, visto che chi ha il compito di sorvegliare, intervenire ed evitare queste disgrazie, solo per una pioggia fortissima, non è stato abbastanza pronto e vigile nel mantenere quotidianamente le condizioni normali di sicurezza.

Riposate in pace, Fratelli di Calabria, tutti siamo rattristati e indignati, perchè questa regione, da sempre trascurata e violentata, in barba a regole , codici e vincoli, con scarse pianificazioni territoriali, ci sta presentando un prezzo troppo alto da pagare, per le indisciplinate e scellerate politiche del passato e carenze in materia di prevenzione idro geologica.”

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