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Bilancio 2018 del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria

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Come avviene ogni anno, il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria ha comunicato il bilancio dell’intenso lavoro svolto nei 12 mesi del 2018.

In questi ultimi dodici mesi di attività sono state molte le difficoltà superate e i successi conseguiti, a dimostrazione della costante operosità dei Carabinieri di questa provincia. I numeri, nella loro asciutta sinteticità, manifestano il loro costante impegno non solo sul piano della repressione dei fenomeni criminali, ma anche sul fronte della prevenzione.

Quando si parla di sicurezza l’Arma fa riferimento ad un concetto complesso che sottende una varietà di espressioni: dal furto in abitazione, alla rapina, dalla pedofilia e lo stupro, all’omicidio, fino alla criminalità mafiosa che gestisce i grandi traffici transnazionali (droga, armi, immigrazione clandestina) e che reinveste e ricicla enormi quantità di denaro alterando le regole del libero mercato. La “criminalità diffusa” e la “criminalità predatoria” della provincia di Reggio, seppur costituiscono apparentemente una minaccia di minore entità rispetto a quella organizzata, hanno in loro stesse la caratteristica dell’aggressività che le connota come le espressioni criminali più temute dalla collettività.

I risultati raggiunti sono incoraggianti e gratificano l’Istituzione per gli sforzi compiuti.

L’elevato numero dei servizi esterni, dei controlli su strada, degli arresti in flagranza, sono il segno di un’opera che si sostanzia in fatti concreti ad esclusivo vantaggio della tranquillità delle popolazioni a loro affidate. Un’abnegazione al passo coi tempi, perché nella capacità di migliorare è la chiave per una Istituzione affidabile, efficace ed efficiente.

L’Arma garantisce un servizio di “pronto intervento”, in grado di gestire le migliaia di chiamate pervenute nel 2018 al numero di emergenza 112, alle quali sono conseguiti interventi realizzati attraverso tutte le componenti operative dell’Arma dislocate sul territorio: dalle pattuglie delle Stazioni alle “Gazzelle” dei Nuclei Radiomobili. Queste componenti sono anche chiamate a svolgere un delicato compito di prevenzione, attraverso un costante controllo del territorio e della circolazione stradale (nel 2018 sono state controllate circa 205 mila persone e oltre 140 mila mezzi); per questo ultimo aspetto sono state intensificate le verifiche nei fine settimana ed in prossimità di locali notturni, al fine di ridurre gli incidenti e il numero delle vittime della strada (le cc.dd. “stragi del sabato sera”) a riprova di una vicinanza dell’Arma ai giovani e alla voglia di vivere che essi esprimono e che le Istituzioni devono proteggere.

In effetti, la capillarità e la prossimità costituiscono l’“anima” dell’Arma, poiché garantiscono, al tempo stesso, sia una presenza effettiva, costante e percepibile al cittadino, con le sue 89 Stazioni Carabinieri distribuite in tutto il territorio della Provincia, sia strumento imprescindibile per il contrasto alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta. Va in questo senso, ad esempio, la costituzione del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, che nel 2018 ha consentito di conseguire rilevantissimi risultati sul piano investigativo.

Proprio sul versante del contrasto alla criminalità organizzata il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha attuato un modulo organizzativo, a ragione denominato “Modello Operativo Reggio Calabria”, che prevede che le attività di controllo del territorio si sviluppino attraverso servizi preventivi e attività investigativa vera e propria, sviluppata da tutte le componenti operative del Comando Provinciale, sinergicamente orientate a operare in stretta intesa e collaborazione con i reparti speciali (ROS, Cacciatori, NAS, NOE, ecc.).

Qualsiasi sforzo organizzativo sarebbe stato vano se non fosse stato valorizzato dal fattore umano, ovvero da tutti quegli operatori che – a vario titolo – sono poi chiamati a dare attuazione pratica alle direttive operative.

In conclusione il Colonnello Giuseppe Battaglia ha porto un profondo ringraziamento agli uomini ed alle donne dell’Arma dei Carabinieri di questa Provincia per il costante impegno che dimostrano quotidianamente nello svolgimento dell’attività istituzionale. Ed in particolare, per la presenza e la costante attenzione alle problematiche del territorio, ai Comandanti di Stazione che, essendo a più immediato contatto con le esigenze dei cittadini, garantiscono con i militari dipendenti da sempre la sicurezza delle comunità e l’insostituibile presenza dell’Arma sul territorio.

Ha, quindi, ringraziato le Autorità provinciali, il Sig. Prefetto, la Magistratura, le Autorità amministrative territoriali, i giornalisti e le altre Forze di polizia per la sinergia degli sforzi prodotti e per il comune impegno nel contrasto alla criminalità.

in allegato la relazione completa ed il video

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