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Basket, sorrisi ed abbracci per i coach Nocera e Pensabene

fip calabria nocera e pensabene

Progetto di formazione per allenatori in compagnia dei due allenatori Nocera e Pensabene da Trieste.
Due Coach dell’Alma Trieste in arrivo a Catanzaro per parlare di pallacanestro ed operare in ambito cestistico in compagnia dei giocatori e degli allenatori di Catanzaro.
Da Trieste si, ma con chiarissime origini calabresi. Trasferta dal sapore “di casa” per Alessandro Nocera e Davide Pensabene, allenatori che nella giornata di domenica scorsa hanno tenuto un Pao in terra di Calabria.
“Una bella esperienza. Desideriamo ringraziare le squadre della Centro Basket Catanzaro sia maschili che femminili ed ovviamente il Presidente Cna della Calabria, Danilo Chiarella.”
Alessandro Nocera: “ho discusso l’argomento relativo al lavoro per il miglioramento individuale dei giocatori esterni”.
Davide Pensabene: ”mi sono dedicato ad un clinic sul gioco in movimento senza palla. I dimostratori del Clinic sono stati gli atleti della selezione Under 15 della Centro Basket Catanzaro”.
Abbiamo denotato grande coinvolgimento ed entusiasmo sia da parte dei ragazzi che da parte dei Coaches presenti.
Come sta il basket italiano?
C’è da investire sui settori giovanili. Parte tutto da lì. Sono da dieci anni nei settori giovanili professionistici da Parma a Siena ed adesso a Trieste.
Guardandosi intorno ai settori giovanili sono sempre meno, idem i responsabili di settori giovanile.
Se si vuole ricreare un movimento bisogna ripartire dalla base, dal minibasket e dall’attività giovanile ed ovviamente dalla qualità.
Senza la qualità e senza persone dedicate difficilmente potranno uscire giocatori di valore.
Una ricetta per la regione Calabria?
La Calabria avrebbe bisogno di aiuti da parte delle istituzioni non soltanto da punto di vista economico.
Campi inutilizzati in tutta la regione. Il PalaCorvo a Catanzaro, ad esempio è una struttura splendida ma è omologata per 99 posti pur avendone 2000.
Le società riescono a togliere i ragazzi dalle strade molto spesso in ambienti difficili: chi opera nel settore, considerata la concorrenza del Calcio sta facendo un lavoro incredibile.
A Trieste si sogna. Palazzeto strapieno, società che investe ed è prima in classifica ed un giocatore come Green che esalta un intera popolazione. Che aria si respira a Trieste?
La proprietà sta investendo tanto ed ha una grande organizzazione facendo le cose ad alto livello. La città vive di pallacanestro con settemila persone che seguono la prima squadra: un isola felice dove si lavora bene. Di conseguenza anche il settore giovanile ne trae beneficio.
Spingiamo tutti nella stessa direzione.

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