Cultura

Anassilaos e la storia dei Mediterranei

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Anassilaos, Storia dei Mediterranei. Popoli, culture, materiali e immaginario dall’età antica al Medioevo.

Oggi, giovedì 18 ottobre, presso la Villetta de Nava alle ore 16.45 l’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con il Comune di Reggio Calabria e la Biblioteca Pietro De Nava, presenta al pubblico reggino il saggio “Storia dei Mediterranei. Popoli, culture materiali e immaginario dall’età antica al Medioevo” (Edizione Storia e Studi Sociali) che ha unito tredici studiosi di alto profilo, italiani ed esteri (Franco Cardini, Massimo Cultraro, Flavio Enei, Massimo Frasca, Jean Guilaine, Stefano Medas, Antonio Musarra, Patrice Pomey, Carlo Ruta, Alberto Salas Romero, Laura Sanna, Francesco Tiboni, Alessandro Vanoli) intorno ad un comune tema di ricerca, il Mediterraneo, perlustrato con strumenti analitici mirati, allo scopo di coglierne in maniera nuova le ricche pluralità, le differenze, il policentrismo etnico e culturale, e sottolinearne tuttavia, oltre le parzialità degli approcci eurocentrici, le comunanze, le contaminazioni e i fondamentali punti di contatto e di confluenza. L’esito è quello di un’indagine plurale e sfaccettata ma allo stesso tempo coesa, che in circa 500 pagine ripercorre, attraverso un ordito che è stato voluto multidisciplinare, le fasi più emblematiche di una vicenda lunga, dalla protostoria al Medioevo, con l’adozione di metodologie affinate e innovative, allo scopo di identificare le ragioni e i progetti di vita sociale e civile di un Mediterraneo che è la somma sorprendente di tanti Mediterranei, di un mondo che è in realtà un insieme di mondi, ognuno con propri caratteri ma tutti portatori di una naturale disposizione a relazionarsi. Si tratta allora di tante storie, che però finiscono inevitabilmente con il convergere e l’intrecciarsi. È la storia, ad esempio, di un Oriente che in alcuni tratti nodali riesce a supportare le trame civili dell’Occidente. È la vicenda di un Nord che finisce con il condividere i propri destini con quelli del Sud, ancora attraverso contagi, materiali e culturali. È la storia, ancora, del sacro, lacerato e attraversato da chiusure identitarie, e che tuttavia, in maniera sorprendente, si ritrova a dialogare e a coesistere, nel concreto della vita materiale e nelle vicissitudini intellettuali. È la storia, in definitiva, di popoli distanti che, indotti dal bisogno e dalle ricorrenti migrazioni, finiscono però con il ritrovarsi, su piani fondamentali, in un ethos accomunante, fatto di tradizioni, conoscenze e tecniche condivise, di leggi del mare, di contagi artistici, cultuali e culturali. È la storia, anche, di conflitti accesi e devastanti, che non frustrano tuttavia la volontà dei popoli che circondano il Mediterraneo, da nord a sud, da oriente a occidente, nella ricerca, in realtà inesauribile, del contatto. All’incontro interverranno il prof. Massimo Cultraro, docente di Archeologia Egea presso l’Università Palermo e ricercatore IBAM-CNR a Catania; il prof. Massimo Frasca, docente di Archeologia della Magna Grecia, Università Catania; prof. Carlo Ruta, saggista e storico del Mediterraneo. A coordinare il dibattito il dott. Fabrizio Sudano della Soprintendenza Beni Archeologici di Reggio Calabria. Introdurrà la Dr.ssa Marilù Laface, Responsabile Beni Culturali Ass. Anassilaos.

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