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Alloggi, dopo un anno dalla delibera di Consiglio i risultati sono insufficienti

reggio associazioni alloggi popolari

Comunicato di Osservatorio sul disagio Abitativo (composto da COSMI, CSOA  A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria , Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), Reggio Non Tace e Collettiva AutonoMia sulla continua, inevasa problematica degli alloggi a Reggio Calabria e sui ritardi dell’Amministrazione comunale.

“Alloggi, dopo un anno dalla delibera di Consiglio i risultati sono insufficienti.

Un anno fa, 10 febbraio 2017, il Consiglio comunale di Reggio Calabria approvava la delibera numero 3 per ripristinare una gestione equa e attenta ai principi che regolano il settore degli alloggi popolari e per garantire il diritto alla casa.

Dodici mesi dovrebbero essere un tempo più che sufficiente per realizzare compiutamente tutte le azioni previste dalla massima Assemblea cittadina, recuperare gli alloggi necessari e assegnarli alle famiglie che ne hanno veramente bisogno. Invece, ad oggi, il Comune ha avviato soltanto alcune delle azioni della delibera senza, peraltro, portarle a termine, continuando a non rispondere al bisogno della casa delle famiglie a basso reddito. Uno dei punti strategici della delibera consisteva nell’attuazione da parte del Comune delle verifiche sui requisiti degli attuali assegnatari di alloggi Erp, come previsto dalla normativa regionale, per recuperare gli alloggi necessari da assegnare alle famiglie in emergenza abitativa o in attesa da anni nelle graduatorie dei bandi.

Una banca dati del settore da pubblicare sul sito del Comune sarebbe servita per garantire trasparenza, contrastare l’uso illegale degli alloggi erp e quindi favorire il recupero di una parte del patrimonio gestito illegalmente.

Ad oggi purtroppo molto poco è stato fatto.

Nonostante le promesse fatte, non si conoscono ancora gli esiti delle prime verifiche che sono state effettuate da Hermes (ex Re.ca.si), relative ai requisiti degli assegnatari di alloggi Erp. Nè tanto meno sono stati individuati i beni confiscati da adibire ad alloggi Erp, così come stabilito dalla delibera. Non è stato realizzato alcun intervento di manutenzione sugli alloggi, nonostante il Comune per l’anno 2017 avesse messo in bilancio per questa attività 1,3 milioni di euro. La banca dati del settore non è stata pubblicata sul sito del Comune.

Dallo scorso anno, i risultati ottenuti hanno riguardato la consegna di soli tre alloggi ai primi vincitori del bando 2005 e l’approvazione di un regolamento per le assegnazioni in deroga che però ha disatteso le aspettative di efficacia e trasparenza, avendo escluso dal testo, approvato in consiglio comunale il mese scorso, l’attivazione di una procedura informatica. Dopo 16 giorni dall’approvazione inoltre il regolamento non è ancora stato pubblicato e quindi non è operativo. Lunedì prossimo, 12 febbraio, la rete delle Associazioni e delle famiglie incontrerà il capo di Gabinetto G. Puglia per sollecitare ancora l’azione del Comune. Non avendo ricevuto ancora le risposte alle principali richieste, le Associazioni e le famiglie continueranno la loro azione di protesta per il diritto fondamentale alla casa.”

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