Cultura

Al Festival d’Autunno un omaggio all’Alma Brasileira.

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Un omaggio all’Alma Brasileira alla XVI edizione del Festival d’Autunno.

E’ una terra piena di contraddizioni il Brasile: ci sono le favelas e i lussuosi quartieri residenziali delle grandi realtà urbane. C’è la “saudade”, la tristezza per quel senso di vuoto che caratterizza il paese carioca. Ma c’è anche l’irrefrenabile gioia di vivere espressa, ad esempio, nel Carnevale più bello e divertente al mondo. E poi c’è la musica: choro, bossa nova, samba: generi e ritmi riconosciuti a qualsiasi latitudine. A questo universo melodico tanto eterogeneo è dedicata la sedicesima edizione del Festival d’Autunno presentata dal direttore artistico Antonietta Santacroce nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro. Alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Maria Francesca Corigliano, del presidente della Provincia Enzo Bruno, del presidente della Camera di Commercio Daniele Rossi e dell’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Ivan Cardamone, è stato svelato il cartellone in cui si alterneranno concerti imperdibili, con nomi di caratura internazionale, a eventi culturali in cui si rifletterà su alcuni argomenti molto dibattuti in questi mesi, valorizzando l’identità territoriale.

“Alma brasileira” è il titolo scelto per sintetizzare il programma che si snoderà dal 30 agosto all’8 novembre.

Brasile – Calabria: terre di emigrazione e di accoglienza.

Oltre ai quattro concerti di caratura internazionale il Festival, anche quest’anno, si arricchisce di una sezione di eventi collaterali che sono legati al tema centrale della rassegna, il Brasile. Considerato, da sempre, paese di emigrazione, negli ultimi anni questo grande stato del Sud America si è invece trasformato in terra d’accoglienza nonostante tutte le sue contraddizioni. Ed è così che si è voluto creare una sorta di parallelismo tra il Brasile e la Calabria. Gli incontri si svolgeranno in vari contenitori culturali del centro storico «perché l’obiettivo – ha sostenuto Santacroce – è quello di valorizzare questa parte di città a molti sconosciuta nonostante la presenza di tanti tesori».

Oggi, venerdì 12 ottobre, partendo dalla proiezione del documentario “Numeruomini” firmato dal fotografo calabrese Gianfranco Ferraro, già insignito di diversi premi, ci si interrogherà sul ruolo delle istituzioni, in particolare la scuola, nel processo di accoglienza e di integrazione.

Il documentario è stato insignito della menzione speciale alla 58ª edizione dei Globi d’Oro. «Una speciale menzione – recita la motivazione resa nota dall’Associazione della Stampa Estera in Italia – va al cortometraggio prodotto dalla ONG CESVI di Bergamo Numeruomini, realizzato con il sostegno di Brembo, che si occupa di integrazione di migranti minorenni arrivati in Italia da soli (18.508 nel 2017 in tutta Italia). Ci è sembrato giusto incoraggiare questa collaborazione tra una ONG e una grande azienda e, perchè no, anche molte altre a seguirne il suo esempio di responsabilità sociale». Il cortometraggio, riprendendo la formula narrativa inaugurata con Il signor Sindaco e la Città Futura, racconta il percorso di un gruppo di giovani migranti minorenni inseriti all’interno del progetto di integrazione e avviamento al lavoro SOSteniamoci.

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